Incentivi autotrasporto merci: 25 milioni di euro per rinnovare il parco automezzi

Incentivi autotrasporto merci: 25 milioni di euro per rinnovare il parco automezzi

Il 18 gennaio scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che mette a disposizione delle imprese di autotrasporto in conto terzi 25 milioni di euro per l’acquisto, realizzato nell’anno 2023, di veicoli industriali con caratteristiche green ed ecosostenibili.

Soggetti beneficiari

I contributi per rinnovare il parco auto sono destinati a tutte le imprese che esercitano attività di autotrasporto di merci in conto terzi e iscritte al Registro Elettronico Nazionale (R.E.N.) e all’Albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, con attività prevalente di autotrasporto di cose.

Spese ammissibili

Il contributo viene concesso per le seguenti voci di spesa:

  • Acquisto, anche a mezzo di locazione finanziaria, di automezzi commerciali nuovi di fabbrica adibiti al trasporto merci di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate a trazioni alternativa a metano CNG, gas naturale liquefatto LNG, ibrida (diesel/elettrico) e elettrica (full Electric);
  • Acquisto di dispositivi idonei ad operare la riconversione di veicoli a trazione elettrica;
  • Radiazione o rottamazione di automezzi commerciali di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate, con contestuale acquisizione di automezzi commerciali nuovi, conformi alla normativa Euro VI step E;
  • Acquisto, anche tramite leasing finanziario, di rimorchi e semirimorchi nuovi di fabbrica, adibiti al trasporto combinato ferroviario;
  • Rimorchi e semirimorchi dotati di ganci nave;
  • Acquisizione di rimorchi e semirimorchi o equipaggiamenti per autoveicoli specifici superiori a 7 tonnellate allestiti per trasporti in regime ATP.

Per essere ammissibili, gli acquisti devono essere realizzati al fine di: 

  • creare un nuovo stabilimento,
  • ampliare uno stabilimento esistente,
  • diversificare la produzione mediante prodotti nuovi aggiuntivi o trasformare profondamente il processo produttivo complessivo.

Suddivisione delle risorse

Le risorse, pari a 25 milioni di euro, sono state ripartite in base alla tipologia di investimenti che possono essere oggetto del contributo. Nello specifico:

  • 2,5 milioni di euro per l’acquisizione di automezzi commerciali nuovi di fabbrica di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate a trazione alternativa a metano CNG, gas naturale liquefatto LNG, ibrida e elettrica, nonché per l’acquisizione di dispositivi idonei ad operare la riconversione di autoveicoli per il trasporto merci a motorizzazione termica in veicoli a trazione elettrica;
  • 15 milioni di euro per la radiazione per rottamazione di automezzi commerciali di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate, con contestuale acquisizione di automezzi commerciali nuovi di fabbrica, conformi alla normativa Euro VI step E;
  • 7,5 milioni di euro di euro per l’acquisizione di rimorchi e semirimorchi adibiti al trasporto combinato ferroviario e/o rimorchi, semirimorchi dotati di ganci, rimorchi e semirimorchi o equipaggiamenti per autoveicoli specifici superiori a 7 tonnellate allestiti per trasporti in regime ATP.

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Modalità per richiedere il contributo

In prima battuta, sarà necessario che il potenziale beneficiario effettui una prenotazione dell’aiuto, producendo copia del contratto di acquisizione del veicolo.

Successivamente, invece, per poter accedere al contributo vero e proprio, il richiedente dovrà dimostrare, in fase di rendicontazione, l’avvenuto perfezionamento dell’investimento, esibendo la documentazione comprovante tale status.

Intensità di aiuto

L’intensità di aiuto concessa varia in base alla:

  • Tipologia di acquisto;
  • Dimensione dell’impresa.

In dettaglio:

  • per l’acquisizione di veicoli commerciali nuovi di fabbrica a trazione alternativa a metano CNG, ibrida e elettrica, il contributo è determinato in euro 4.000 per ogni veicolo CNG e a motorizzazione ibrida, in euro 14.000 per ogni veicolo elettrico di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate e fino a 7 tonnellate ed in euro 24.000 per ogni veicolo elettrico superiore a 7 tonnellate;
  • per l’acquisizione di veicoli commerciali a trazione alternativa ibrida, a metano CNG e gas naturale liquefatto LNG di massa complessiva a pieno carico superiore a 7 tonnellate, il contributo è determinato in euro 9.000 per ogni veicolo a trazione alternativa ibrida e a metano CNG di massa complessiva a pieno carico superiore a 7 tonnellate fino a 16 tonnellate ed in euro 24.000 per ogni veicolo a trazione alternativa a gas naturale liquefatto LNG e CNG ovvero a motorizzazione ibrida di massa superiore a 16 tonnellate; 
  • per l’acquisizione di dispositivi idonei ad operare la riconversione di autoveicoli il contributo è determinato in misura pari al 40% dei costi ammissibili, con un tetto massimo pari ad euro 2.000.

Alle imprese che dimostrino l’avvenuta radiazione per rottamazione di veicoli di classe inferiore ad Euro VI step E o Euro 6 E, viene riconosciuto una maggiorazione del contributo pari ad euro 1.000 per ogni veicolo rottamato. 

Nel caso delle imprese che hanno proceduto con la radiazione per rottamazione di rimorchi e/o semirimorchi obsoleti, invece, il contributo unitario sale ad euro 7.000 per piccole e medie imprese e ad euro 5.000 per le grandi imprese.

a cura di Eleonora Trassari

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