Rottamazione quinquies: come funziona la nuova pace fiscale
La Legge di bilancio 2026 ha introdotto, tra le varie novità, la rottamazione quinquies. Attraverso questa definizione agevolata – promossa a 3 anni dalla versione precedente, la quater – è data al contribuente la possibilità di poter rottamare gli importi presi in carico dagli Agenti della Riscossione nel periodo che va dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 per i debiti derivanti dalle seguenti circostanze: liquidazione automatica e controllo formale della dichiarazione, contributi INPS dichiarati e non pagati e sanzioni per violazioni del Codice della Strada irrogate da amministrazioni statali.
I contribuenti che accedono alla rottamazione quinquies pagano le somme dovute a titolo di capitale senza il carico di sanzioni e interessi e con la riduzione dal 4 al 3% degli interessi di dilazione. Il pagamento può avvenire in un’unica soluzione o in 54 rate a scadenza bimestrale nel periodo novennale che va dal 2026 al 2035. Le domande possono essere presentate dal 20 gennaio fino al 30 aprile 2026.
In questo articolo:
• Cos’è la rottamazione quinquies
• A quali carichi si applica la rottamazione quinquies
• Rottamazione quinquies 2026: rate, scadenze, interessi
• Rottamazione quinquies: esempio
• Rottamazione quinquies: decadenza
• Rottamazione quinquies e quater: lo scenario sui carichi fiscali
• Rottamazione quinquies 2026: come e quando presentare la domanda
Cos’è la rottamazione quinquies
La rottamazione quinquies è una definizione agevolata dei carichi debitori introdotta con l’ultima legge finanziaria, entrata in vigore nel 2026. Attraverso la rottamazione quinquies i contribuenti possono sanare la loro posizione con il fisco, in riferimento a debiti maturati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, già presi in carico dagli Agenti della Riscossione. I contribuenti che hanno i requisiti e decidono di accedere alla rottamazione quinquies sono sgravati da sanzioni, interessi, more e compensi di riscossione: si paga solamente la sorte capitale.
Nell’ambito della definizione agevolata quinquies è possibile anche la rottamazione parziale: in caso di debiti sia con INPS che con l’Agenzia delle Entrate, il contribuente può decidere di utilizzare la sanatoria fiscale per chiudere i conti anche con uno solo dei due enti.
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A quali carichi si applica la rottamazione quinquies
Attraverso la rottamazione quinquies è possibile sanare la propria posizione per i seguenti carichi fiscali:
- imposte, a seguito dei controlli automatici e formali effettuati dall’Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni annuali (artt. 36-bis e 36-ter DPR n. 600/1973; artt. 54-bis e 54-ter DPR n. 633/1972);
- contributi previdenziali dovuti all’INPS, esclusi quelli richiesti dopo un accertamento;
- sanzioni amministrative irrogate per violazioni del Codice della strada.
Nel caso in cui rientrino nelle fattispecie di debiti indicate in precedenza, è possibile altresì far rientrare nella rottamazione quinquies anche i carichi delle tre precedenti rottamazioni o del saldo e stralcio decaduti a seguito del mancato o ritardato pagamento degli importi dovuti.
L’inclusione nella definizione agevolata introdotta dalla Legge di bilancio 2026 vale anche nel caso di debiti inseriti nella rottamazione quater o della riammissione alla stessa per i quali è subentrata la decadenza a causa del mancato versamento delle rate scadute alla data del 30 settembre 2025.
È possibile aderire alla Rottamazione quinquies anche per i carichi oggetto dei procedimenti di composizione della crisi da sovraindebitamento.
Rottamazione quinquies 2026: rate, scadenze e interessi
Il pagamento in unica soluzione della rottamazione quinquies va saldato entro il termine perentorio del 31 luglio 2026.
Le rate nella rottamazione quinquies hanno cadenza bimestrale. Le rate in questione possono essere spalmate su nove anni, dal 2026 al 2035.
Le rate hanno le seguenti scadenze:
- prime tre rate, rispettivamente, il 31 luglio 2026, il 30 settembre 2026 e il 30 novembre 2026;
- per le rate che vanno dalla quarta alla cinquantunesima, rispettivamente, il 31 gennaio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre di ciascun anno a partire dal 2027;
- per le rate che vanno dalla cinquantaduesima alla cinquantaquattresima rata, rispettivamente, il 31 gennaio 2035, il 31 marzo 2035 e il 31 maggio 2035.
L’importo minimo della rata è fissato in 100 euro. Ai pagamenti dilazionati si applica un interesse annuo del 3%.
Rottamazione quinquies: esempio
Se un contribuente ha maturato nei confronti del fisco un debito di 100.000 euro per tributi non pagati nel periodo che va dal 2016 al 2018, accedendo alla rottamazione quinquies ha la possibilità di saldare quel debito pagando direttamente l’importo senza che vi siano applicati interessi o more.
Nel caso in cui l’importo non sia pagato in unica soluzione ma dilazionato e il contribuente decida di spalmare il pagamento su dieci rate a partire dal 1° agosto 2026, pagherà ogni bimestre una rata cui si applica l’interesse del 3%.
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Rottamazione quinquies: decadenza
La definizione agevolata della rottamazione quinquies decade nel caso di mancato o insufficiente pagamento dell’unica soluzione o di almeno due rate, anche non consecutive, nel caso del pagamento dilazionato.
In caso di decadenza gli importi versati in precedenza valgono a titolo d’acconto sul saldo dell’importo dovuto e viene meno la possibilità di rateizzare il carico.
Inoltre, sempre in caso di decadenza:
- riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero del debito;
- l’Agente della riscossione può avviare nuove procedure cautelari o esecutive;
- possono anche proseguire le procedure esecutive già iniziate prima della domanda di adesione.
Rottamazione quinquies e quater: lo scenario sui carichi fiscali
Come già osservato in precedenza, i debitori che al 30 settembre 2025 erano decaduti dalla rottamazione quater, possono accedere alla quinquies. Sono, invece, esclusi i piani di pagamento della rottamazione quater e della riammissione alla rottamazione quater per i quali, alla data del 30 settembre 2025, risultano regolarmente versate tutte le rate scadute.
Rottamazione quinquies 2026: come e quando presentare la domanda
Il periodo di presentazione della domanda per l’adesione alla rottamazione quinquies va dal 20 gennaio al 30 aprile 2026. La domanda può essere inoltrata online sul sito dell’Agenzia delle Entrate, in due modalità:
- nell’area riservata, compilando il form e selezionando le cartelle da rottamare;
- nell’area pubblica, compilando il form e allegando la documentazione di riconoscimento.
Presentando domanda nell’area riservata l’utente può selezionare il carico mentre nell’area pubblica occorre inserire i documenti riferiti al carico rientrante nell’ambito applicativo della misura, che si vuole rottamare.
Nel caso specifico dei carichi fiscali correlati a procedimenti di composizione della crisi da sovraindebitamento la domanda di adesione può essere presentata esclusivamente via PEC, inviando il modello DA-LS-2026 alla casella di riferimento indicata nello stesso modello.
Entro il 30 giugno 2026 l’Agenzia delle Entrate comunicherà ai richiedenti l’accoglimento o il diniego (adeguatamente motivato) della richiesta di adesione alla rottamazione quinquies.
Nel caso di accoglimento della domanda al contribuente saranno contestualmente notificati:
- l’importo totale dovuto per la rottamazione quinquies;
- le scadenze di pagamento secondo l’opzione scelta;
- i moduli di pagamento precompilati;
- le istruzioni per l’eventuale domiciliazione bancaria.
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a cura di Centro Studi Ransomtax
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