
Legge di bilancio 2026, il webinar di Ransomtax per scoprire cosa cambia per le imprese
Il 30 gennaio 2026 Ransomtax ha organizzato un webinar gratuito interamente dedicato alla Legge di bilancio 2026. Durante l’evento, moderato dal responsabile della comunicazione dell’azienda Gianluca Santisi, il CEO Salvatore Lo Bue, l’area manager Giuseppe Caprì e la responsabile del Centro Studi di Ransomtax Stefania La Bella hanno approfondito dal punto di vista tecnico novità e conferme dell’ultima Finanziaria. Il primo Ransomtalks dell’anno è una conferma dell’impegno di Ransomtax nel creare contenuti e momenti in grado di fornire alle imprese informazioni e spunti di valore.
In questo articolo:
Ransomtalks – Legge di bilancio 2026: come rivedere il webinar
L’ultimo Ransomtalks “Legge di bilancio 2026: cosa cambia davvero” è disponibile per il download. Per rivedere la registrazione dell’evento basta accedere all’apposita sezione del nostro sito, raggiungibile cliccando qui. Una volta dentro la sezione basterà andare sul riquadro dell’evento e compilare il form con i dati richiesti: a quel punto il video arriverà direttamente all’indirizzo mail specificato. La procedura è la stessa anche per scaricare gli altri webinar realizzati in precedenza.
Legge di bilancio 2026: il valore dell'informazione
La nuova Legge di bilancio ha, diversamente da quanto accaduto con le precedenti Finanziarie, modificato (o circoscritto) i perimetri di determinate misure senza introdurre altre agevolazioni. Il CEO di Ransomtax Salvatore Lo Bue, nel suo intervento di apertura, ha sottolineato l’importanza della conoscenza dello scenario della finanza agevolata per poter pianificare il futuro: “Siamo in un momento in cui ci sono meno agevolazioni – ha affermato Lo Bue – e questo impone agli imprenditori di adottare un approccio prudente, strategico e integrato con la finanza agevolata, in modo tale da non perdersi quelle poche opportunità che ci sono. Le opportunità sono col contagocce e a maggior ragione bisogna stare attenti a non sperperarle. Basta essere disinformati – ha proseguito – e si perdono delle opportunità. Noi da 2-3 anni, in virtù del fatto che le ultime Leggi di bilancio sono state sempre più magre, abbiamo attuato un processo evolutivo in azienda, non orientato più alla consulenza ‘spot’ e quindi limitato all’accesso alla singola agevolazione, ma ad una visione più ampia, come testimoniato dalla nostra nuova divisione Tax & Legal”.
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Legge di bilancio 2026: la prospettiva sulla Zes unica
Uno degli argomenti più importanti approfonditi durante il Ransomtalks sulla nuova Legge di bilancio è stato la Zes unica 2026. Della misura, rinnovata per un triennio, l’area manager Giuseppe Caprì ha spiegato vantaggi e limiti: “Gli imprenditori potranno contare – ha spiegato Caprì – su un piano di investimenti triennale. Dunque il vantaggio consiste nel conoscere già oggi la presenza dell’agevolazione per tutto il triennio e dunque poter puntare anche a realizzare progetti più ambiziosi. Tuttavia, è doveroso precisare che è comunque necessario procedere per singoli blocchi agevolativi, anno per anno con tutti gli adempimenti che ne concernono”.
Legge di bilancio: Nuova Sabatini e Fondo di garanzia PMI
Anche la Nuova Sabatini è una delle misure interessanti dalla nuova Legge di bilancio. La responsabile del Centro Studi di Ransomtax, Stefania La Bella, ha evidenziato quali sono le novità di merito: “Dal punto di vista operativo non è cambiato nulla, ma c’è stato un rifinanziamento che è più opportuno definire potenziamento. Per il 2026 sono stati stanziati 200 milioni, con erogazioni crescenti che andranno fino a 400-500 milioni annui dal 2027 in poi. Ad oggi è ancora attiva anche la “Nuova Sabatini Capitalizzazione”, leggermente diversa rispetto alla misura originale e che aiuta le imprese impegnate, appunto, nei processi di capitalizzazione”.
Un’altra misura da attenzionare è il Fondo di garanzia per le PMI, per la cui disciplina è stata, in realtà, decisiva un’altra norma, come sottolineato sempre dall’avvocato La Bella: “Le prime notizie prima dell’approvazione della legge di Bilancio parlavano, come per la Sabatini, di un rifanziamento del Fondo di garanzia di PMI. A fare luce sulle modalità operative è stato il decreto Milleproroghe che definisce il quadro per l’intero anno. Le percentuali di copertura e condizioni d’accesso al fondo di garanzia rimangono invariate rispetto al 2025 e dunque stabilizzate. Il decreto Milleproroghe va a confermare per il 2026 le modalità di funzionamento già previste e mantenendo le disposizioni già introdotte dall’art 15 bis del DL 145/2023. In particolar modo per PMI e microimprese – ha proseguito la responsabile del Centro Studi Ransomtax – la garanzia del fondo viene concessa fino al 50% per finanziamenti destinati ad esigenze di liquidità e fino all’80% per tutte quelle operazioni finalizzate al finanziamento di programmi di investimenti. Grazie al decreto Milleproroghe viene superata l’incertezza iniziale che la Legge di Bilancio aveva dato sull’eventuale ritorno alle percentuali esistenti. L’importo massimo della garanzia resta fissato a 5 milioni per ogni singola impresa e alle microimprese la garanzia continua a essere concessa a titolo gratuito senza che ci sia applicazione di commissione. Il fondo di garanzia è concesso anche agli enti del terzo settore senza applicazione modelli di valutazione e questo è un fatto molto importante, perché oggi questi enti hanno un ruolo importante e possono così accedere a incentivi che li aiutino a stabilizzarsi e investire nel nostro territorio”.
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Ransomtalks: Legge di bilancio 2026 e Iperammortamento
La novità più significativa in ambito della finanza agevolata è il ritorno all’Iperammortamento in sostituzione del credito d’imposta per Transizione 4.0 e 5.0. Durante il webinar Giuseppe Caprì ha illustrato quelli che sono i cambiamenti principali: “Gli storici Allegati A e B della L. 232/2016 sono sostituiti dai nuovi Allegati IV e V. In linea con quanto già previsto per altre misure agevolative sui beni strumentali – ha spiegato Caprì – viene introdotta – quale novità assoluta nell’ambito del credito d’imposta 4.0 / Iperammortamento – l’obbligo di certificazione dei costi da parte di un revisore o di una società di revisione. Tale adempimento si aggiunge alla già nota perizia asseverata, obbligatoria per investimenti di importo superiore a 300.000 euro. Dopo un’annualità di interruzione, sarà, inoltre, possibile agevolare l’acquisto di software, purché ricompresi nell’elenco di cui all’Allegato V della L. 199 del 30/12/2025”.
Un’ulteriore novità riguarda le modalità di cumulo dell’Iperammortamento 2026 con altre misure, nonché la durata dell’agevolazione: “Sotto il profilo della quantificazione del beneficio, si segnala un ulteriore elemento di discontinuità: l’agevolazione risulta cumulabile con altre misure – ha sottolineato Caprì – finanziate con risorse nazionali ed europee, aventi ad oggetto i medesimi costi, a condizione che il sostegno non copra le medesime quote di costo dei singoli investimenti del progetto di innovazione e non venga superato il costo complessivamente sostenuto. La base di calcolo dovrà pertanto essere ridotta degli eventuali contributi già ricevuti sugli stessi costi ammissibili. Gli investimenti agevolabili dovranno essere effettuati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028. Si tratta di un unico arco temporale, all’interno del quale viene meno la logica della prenotazione annuale e delle relative code di consegna. Resta fermo il principio di cui all’art. 109 del TUIR, per effetto del quale non rileva la data di avvio dell’investimento, anche qualora antecedente al 1° gennaio 2026. Un ulteriore elemento rilevante riguarda i beni materiali agevolabili, che dovranno essere Made in EU. Anche con riferimento ai software, saranno necessari specifici approfondimenti preliminari al fine di verificarne l’effettiva agevolabilità”.
In Ransomtax aiutiamo le imprese a trasformare gli investimenti in opportunità concrete, riducendo rischi e incertezze legati alla finanza agevolata.
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a cura di Emilio Scibona
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