
Transizione digitale delle imprese in Emilia-Romagna, 25 milioni per il 2025
La Regione Emilia-Romagna ha lanciato un nuovo bando per il 2025, destinato a sostenere la transizione digitale delle imprese locali. Con una dotazione finanziaria di 25 milioni di euro, l’iniziativa mira a promuovere l’adozione di tecnologie avanzate per migliorare l’efficienza, la sicurezza e la produttività delle aziende, con un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale e sociale.
Possono accedere al bando micro, piccole e medie imprese (Pmi) con sede legale o operativa in Emilia-Romagna.
Obiettivi del bando
Il bando intende incentivare l’introduzione di soluzioni digitali innovative nei processi produttivi, organizzativi e nei modelli di business delle imprese emiliano-romagnole. L’obiettivo è aumentare la competitività a livello nazionale e internazionale, favorendo l’adozione di tecnologie che migliorino la flessibilità, l’adattabilità e l’efficienza delle aziende.
Beneficiari
Possono richiedere il contributo i soggetti, enti e organizzazioni iscritti nel Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative (REA) delle Camere di Commercio competenti, che svolgono attività economiche, sia come imprese (iscritte nel registro delle imprese con qualsiasi forma giuridica) che come altri soggetti (iscritti nel REA ma non nel registro delle imprese), esclusi i soggetti pubblici o con partecipazione pubblica.
Sono esclusi i soggetti che operano esclusivamente nei settori della produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura.
I soggetti indicati devono soddisfare i seguenti requisiti al momento della domanda di contributo:
a) Essere regolarmente costituiti, attivi e iscritti nel Repertorio Economico Amministrativo (REA) presso la Camera di Commercio competente;
b) Rientrare nella definizione di micro, piccole e medie imprese secondo il Regolamento UE n. 651/2014;
c) Avere sedi legali o unità locali in Emilia-Romagna dove vengono realizzati gli investimenti, come risultante dalla visura camerale;
d) Non essere in stato di liquidazione, concordato preventivo (salvo continuità aziendale), o in altre procedure concorsuali;
e) Non essere destinatari di provvedimenti di decadenza, sospensione o divieto ai sensi dell’art. 67 del D.Lgs. 159/2011.
Interventi ammissibili
Il bando finanzia progetti che prevedono:
– L’introduzione, implementazione o adattamento di soluzioni tecnologiche di base per una prima digitalizzazione delle funzioni aziendali.
– L’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate, come quelle previste nel piano nazionale Impresa 4.0 (Internet delle cose, Big Data Analytics, Integrazione dei sistemi, Simulazioni virtuali, Robotica, Cloud Computing, Realtà aumentata, Stampa 3D, Cybersecurity).
I progetti devono avere un costo minimo di 20.000 euro (IVA esclusa) e devono essere avviati dopo la presentazione della domanda, con conclusione entro il 31 marzo 2026.
Spese agevolabili e cumulabilità
Sono considerate ammissibili le seguenti spese:
1. Acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e hardware.
2. Acquisto di licenze software o abbonamenti per l’utilizzo di software, servizi cloud computing e Software as a Service (SaaS).
3. Piccoli interventi edili e di arredo strettamente collegati al progetto (fino a 5.000 euro).
4. Servizi per la creazione o personalizzazione di software, applicativi e siti web.
5. Consulenze specialistiche strategiche per la realizzazione del progetto, inclusi assessment del livello di maturità digitale pre e post-intervento (fino al 30% delle spese totali).
6. Costi generali (fino al 5% delle spese totali).
I contributi previsti dal presente bando non sono cumulabili, per le stesse spese, con altre agevolazioni che costituiscono aiuti di stato (sia in forma di regimi che di aiuti ad hoc) o che siano concesse in regime de minimis, fatta eccezione per le agevolazioni concesse sotto forma di garanzia dal Fondo Centrale istituito ai sensi la Legge N. 662/96.
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Contributo e premialità
Il contributo a fondo perduto copre fino al 40% delle spese ammissibili, con un massimo di 90.000 euro. È prevista una maggiorazione del 7% in presenza di almeno una delle seguenti condizioni:
– Incremento occupazionale con acquisizione di nuove competenze nel settore ICT o nell’organizzazione aziendale.
– Significativa presenza femminile e/o giovanile nell’organizzazione.– Possesso del rating di legalità.
– Localizzazione nelle aree montane, nelle zone 107.3.C o nelle aree interne della Regione Emilia-Romagna.
Modalità di presentazione delle domande
Le domande devono essere presentate tramite l’applicativo Sfinge2020 dalle ore 10:00 del 15 aprile 2025 alle ore 13:00 del 28 aprile 2025. L’accesso per la compilazione sarà disponibile dall’11 aprile 2025. La Regione si riserva la possibilità di chiudere anticipatamente la finestra temporale al raggiungimento di 500 domande presentate.
a cura di Centro Studi Ransomtax
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