
Smart Start Italia: tutte le informazioni sulla misura per le startup
Smart Start Italia (il cui nome ufficiale è Smart&Start) è l’incentivo gestito da Invitalia per sostenere la nascita e la crescita delle startup innovative attraverso finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto in specifici casi.
La misura finanzia progetti imprenditoriali con un forte contenuto tecnologico e innovativo, sostenendo investimenti in ambito digitale, ricerca e sviluppo. Le domande vanno presentate sul portale Invitalia.
Smart Start Italia: in cosa consiste l'agevolazione
Smart Start Italia è l’incentivo di Invitalia dedicato alle startup innovative che vogliono avviare o consolidare un progetto imprenditoriale attraverso un sostegno finanziario dedicato agli investimenti iniziali.
L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato a tasso zero che copre fino all’80% delle spese ammissibili, senza necessità di fornire garanzie personali o reali.
La percentuale di copertura può arrivare al 90% nei seguenti casi:
startup composte interamente da donne;
startup composte interamente da giovani sotto i 36 anni;
presenza tra i soci di almeno un dottore di ricerca (o titolo equivalente) impegnato stabilmente all’estero in attività di ricerca o didattica da almeno tre anni e rientrato in Italia.
Per le startup innovative con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, Smart Start Italia prevede inoltre un contributo a fondo perduto pari al 30% del finanziamento concesso. In questi casi l’impresa deve quindi restituire soltanto il 70% dell’importo ricevuto.
Il contributo a fondo perduto del 30% è previsto anche per le startup innovative localizzate nel Cratere sismico del Centro Italia, secondo quanto stabilito dal Decreto Rilancio del 20 maggio 2020.
Il finanziamento agevolato deve essere restituito in 10 anni, con un periodo di preammortamento: il rimborso parte infatti dal dodicesimo mese successivo all’erogazione dell’ultima quota di finanziamento.
La misura prevede anche alcune premialità in fase di valutazione per i progetti che presentano elementi di particolare solidità o capacità di crescita, come collaborazioni con incubatori, acceleratori, innovation hub e organismi di ricerca, investimenti nel Mezzogiorno realizzati da imprese del Centro-Nord, accordi con investitori qualificati o il possesso del rating di legalità.
Le startup costituite da meno di un anno possono inoltre accedere a un servizio di tutoraggio Invitalia, pensato per accompagnare i neoimprenditori nella fase iniziale del progetto attraverso supporto su pianificazione finanziaria, organizzazione aziendale, marketing e gestione dell’impresa.
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Smart Start Italia 2026: chi può accedere alla misura
La misura Smart Start Italia si rivolge a startup innovative e aspiranti imprenditori che vogliono sviluppare un progetto ad alto contenuto tecnologico sul territorio italiano.
Possono presentare domanda:
startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi e iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle Imprese;
team di persone fisiche che intendono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all’estero, oppure cittadini stranieri in possesso dello Startup Visa;
imprese straniere che si impegnano a istituire una sede operativa in Italia.
I requisiti necessari per qualificarsi come startup innovativa sono quelli previsti dall’articolo 25 del Decreto Legge 179/2012, che disciplina caratteristiche, condizioni e criteri di iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese.
Smart Start Italia: investimenti ammessi
Smart Start Italia finanzia piani di impresa con un valore compreso tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro, destinati alla realizzazione di progetti innovativi attraverso investimenti, costi del personale e spese operative.
Il progetto imprenditoriale deve possedere almeno una delle seguenti caratteristiche:
significativo contenuto tecnologico e innovativo;
sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nell’ambito dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’Internet of Things;
valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica o privata.
Tra le principali spese ammissibili rientrano:
impianti, macchinari e attrezzature nuove;
componenti hardware e software;
brevetti, marchi, licenze e titoli di proprietà industriale;
certificazioni, know-how e conoscenze tecniche direttamente collegate al progetto;
servizi di progettazione, sviluppo e personalizzazione di soluzioni tecnologiche;
consulenze specialistiche;
costi relativi al personale dipendente e ai collaboratori;
servizi di incubazione e accelerazione d’impresa;
investimenti in marketing e web marketing;
materie prime e servizi necessari allo svolgimento dell’attività;
costi di hosting e housing;
spese per il godimento di beni di terzi.
Le spese previste dal piano d’impresa devono essere sostenute entro 24 mesi dalla firma del contratto di finanziamento.
Smart Start Italia: cumulabilità con altre misure
Le agevolazioni previste da Smart Start Italia non sono cumulabili con altri incentivi che si configurano come aiuti di Stato, compresi quelli concessi in regime de minimis, quando questi ultimi sono riferiti alle stesse spese o agli stessi costi ammissibili.
La misura, quindi, non può essere utilizzata per finanziare gli stessi investimenti già coperti da altre agevolazioni pubbliche, evitando la sovrapposizione di contributi sul medesimo progetto imprenditoriale.
Resta invece possibile il ricorso alla garanzia rilasciata dal Fondo di garanzia per le PMI prevista dalla normativa vigente, nel caso in cui l’impresa beneficiaria ricorra anche a un finanziamento bancario destinato alla copertura della parte del piano d’impresa non finanziata attraverso il finanziamento agevolato Smart Start Italia.
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Smart Start Invitalia: come presentare la domanda
La domanda per accedere a Smart&Start deve essere presentata esclusivamente online attraverso la piattaforma dedicata disponibile nell’area personale di Invitalia.
Per richiedere l’agevolazione è necessario:
essere in possesso di un’identità digitale (SPID, CNS o CIE) per accedere alla piattaforma;
compilare online la domanda e caricare il piano d’impresa con i relativi allegati;
disporre di una firma digitale;
avere un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).
Per le società già costituite, la domanda deve essere presentata e firmata digitalmente dal rappresentante legale dell’impresa.
Nel caso di società non ancora costituite, invece, la richiesta può essere presentata dalla persona fisica indicata come referente del progetto, che deve essere uno dei futuri soci della startup.
Dopo la compilazione del piano d’impresa e l’invio telematico della documentazione viene assegnato un protocollo elettronico che certifica la presentazione della domanda.
Una delle caratteristiche principali di Smart Start Italia 2026 è l’assenza di scadenze periodiche e graduatorie: l’incentivo opera infatti con una procedura a sportello, quindi le domande vengono valutate in ordine cronologico di presentazione fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
La valutazione effettuata da Invitalia comprende:
una verifica formale della documentazione presentata;
una valutazione del merito del progetto imprenditoriale;
un eventuale colloquio con gli esperti incaricati della valutazione.
L’iter di valutazione si conclude generalmente entro 60 giorni dalla presentazione della domanda, salvo eventuali richieste di integrazione documentale.
In Ransomtax aiutiamo le imprese a trasformare gli investimenti in opportunità concrete, riducendo rischi e incertezze legati alla finanza agevolata. Vuoi capire se il tuo progetto può accedere a Smart&Start o ad altre misure rilevanti? Richiedi un contatto diretto compilando il form qui sotto.
a cura di Emilio Scibona
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