"Sicilia efficiente": 89 milioni per la riqualificazione energetica delle imprese siciliane
La Regione Siciliana ha pubblicato il nuovo avviso pubblico “Sicilia efficiente: meno consumi, più futuro”, dedicato alla riqualificazione energetica delle imprese. Il bando mette a disposizione 89.119.066 euro per sostenere investimenti volti a ridurre i consumi energetici, abbattere le emissioni di gas serra e favorire la transizione verso modelli produttivi più sostenibili.
Possono beneficiare degli aiuti le micro, piccole e medie imprese operanti in Sicilia, sia in forma singola che associata. Il sostegno è concesso sotto forma di contributo a fondo perduto in due differenti regimi di aiuto. Le domande potranno essere presentate dal 12 gennaio 2026 al 12 febbraio 2026.
"Sicilia efficiente": chi può partecipare al bando
Possono beneficiare degli aiuti previsti dal bando “Sicilia efficiente”, le micro, piccole e medie imprese operanti in Sicilia, sia in forma singola che associata, purché dispongano – alla data della prima richiesta di agevolazione o dell’eventuale richiesta di anticipazione – di un’unità produttiva localizzata e operativa sul territorio regionale.
Sono ammesse tutte le imprese che non si trovano in difficoltà e che non operano in settori esclusi dalla normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato. L’obiettivo è favorire una partecipazione ampia e inclusiva, che consenta anche alle realtà produttive di dimensioni ridotte di investire in innovazione energetica e sostenibilità ambientale.
Il programma di finanziamento sostiene investimenti destinati all’efficientamento energetico di edifici, impianti, macchinari e attrezzature impiegate nei processi produttivi o nei servizi aziendali, nonché alla realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinata esclusivamente all’autoconsumo.
Ogni progetto dovrà garantire una riduzione di almeno il 30% dei consumi energetici e delle emissioni di gas serra rispetto alla situazione iniziale, dimostrata attraverso una diagnosi energetica preventiva. Si tratta, in sostanza, di un bando che premia chi sceglie di rendere più sostenibile e competitivo il proprio modo di produrre, riducendo sprechi e costi e migliorando la qualità complessiva dell’ambiente di lavoro.
Tipologie di interventi ammessi
Ogni progetto potrà combinare più tipologie di intervento, purché coerenti e funzionali al raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico.
Il bando distingue diverse tipologie di intervento, tutte ammissibili sotto condizione che siano coerenti e integrati nel programma di investimento.
Le categorie principali sono:
Categoria A
- Efficientamento energetico dei processi produttivi
- Rifasamento elettrico;
- Introduzione/sostituzione di motori, pompe, inverter, compressori, gruppi frigoriferi;
- Coibentazioni compatibili con i processi produttivi;
- Recupero calore di processo (forni, trasformatori, motori, altre apparecchiature);
- Sistemi di ottimizzazione del ciclo vapore;
- Sostituzione di impianti di riscaldamento/raffrescamento con caldaie a condensazione o pompe di calore ad alta efficienza;
- Sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore o collettori solari per ACS, integrati o meno nel sistema di riscaldamento dell’immobile;
- Sistemi di building automation e sistemi di controllo per illuminazione, climatizzazione interna con timer, sensori (presenza, luminosità, umidità, CO₂, inquinanti);
- Sistemi per la gestione e il monitoraggio dei consumi energetici;
- Sistemi intelligenti e integrati di telecontrollo, regolazione, gestione e ottimizzazione dei consumi energetici e delle emissioni.
Categoria B
- Efficientamento energetico degli edifici aziendali;
- Isolamento dell’involucro opaco (pareti esterne/interne, superfici a contatto con zone non riscaldate, coperture);
- Sostituzione di serramenti, infissi e/o superfici vetrate;
- Sistemi di efficientamento dell’illuminazione;
- Sistemi di climatizzazione passiva (es. ombreggiatura, filtraggio irradiazione solare, sistemi d’accumulo, serre solari, trasporto luce naturale, etc.).
Categoria C
- Sostituzione degli impianti e macchinari;
- Sostituzione di impianti e macchinari con nuovi, più efficienti, ubicati all’interno degli immobili aziendali, in continuità con la lettera A.
Categoria D.
- Impianti per la produzione da FER per autoconsumo;
- Installazione di impianti di cogenerazione/trigenerazione ad alto rendimento;
- Impianti fotovoltaici con o senza accumulo;
- Impianti minieolici ubicati nell’unità produttiva;
- Impianti solari termici o termodinamici;
- Impianti idroelettrici;
- Impianti geotermici;
- Impianti a biomassa;
- Altri impianti per la produzione da FER (es. maremotrice, ondamotrice, correnti marine).
Spese e limiti di investimento
Il costo complessivo di ciascun programma di investimento finanziato dal bando “Sicilia efficiente” dovrà essere compreso tra 50.000 e 500.000 euro. Non sono ammissibili, invece, spese sostenute prima dell’apertura del bando o costi non direttamente collegati agli interventi di efficientamento.
Ogni impresa potrà beneficiare di un’anticipazione fino al 40% del contributo concesso, a fronte di presentazione di idonea fideiussione, mentre il saldo sarà erogato dopo la rendicontazione delle spese.
Contributi e intensità dell’aiuto
Il sostegno è concesso sotto forma di contributo a fondo perduto in due differenti regimi di aiuto. Le imprese che optano per il regime De Minimis (Regolamento UE n. 2023/2831) potranno ottenere un contributo massimo pari al 60% delle spese ammissibili, fino a un importo di 300.000 euro per impresa unica. In alternativa, il regime di aiuto a finalità regionale (articolo 14 del Regolamento UE 651/2014) prevede un’intensità massima del 60% per le micro e piccole imprese e del 50% per le medie imprese.
I due regimi non sono cumulabili, e ciascun beneficiario dovrà scegliere quello più vantaggioso in base alla propria situazione. Questa flessibilità permette alle imprese di calibrare la richiesta di contributo sulla propria dimensione e capacità d’investimento, ottimizzando il ritorno economico e ambientale dell’intervento.
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Tempistiche e modalità di presentazione delle domande
Il termine di presentazione per domande di partecipazione all’avviso “Sicilia efficiente” originariamente era fissato dal 16 dicembre 2025 al 21 gennaio 2026. Il DDG n. 3360 sposta le date per la presentazione dal 12 gennaio 2026 fino al 12 febbraio 2026.
Le domande possono essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma informatica della Regione Siciliana. Per l’invio sarà necessario disporre di firma digitale e di una casella di posta elettronica certificata.
Le istanze saranno esaminate con procedura a sportello, in ordine cronologico di arrivo, fino all’esaurimento delle risorse disponibili. I progetti approvati dovranno essere completati entro dodici mesi dalla concessione del contributo, periodo entro il quale dovranno essere realizzati e rendicontati tutti gli interventi. È fondamentale, quindi, predisporre per tempo la diagnosi energetica, la relazione tecnica e la documentazione amministrativa necessaria per l’ammissibilità della domanda.
a cura di Stefania La Bella
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