Patent box

Patent box: tutto quello che c’è da sapere

Introdotto con la legge di Bilancio 2015 nell’ambito di Industria 4.0 e successivamente modificato con l’articolo 6 del decreto-legge 21 ottobre 2021, il regime Patent box è una delle opportunità di finanza agevolata più interessanti in materia di beni immateriali correlati allo sviluppo aziendale. La misura Patent box è un regime agevolativo opzionale connesso alle spese sostenute nello svolgimento di attività di ricerca e sviluppo in relazione a software protetti da copyright, brevetti industriali e disegni e modelli giuridicamente tutelati.

Patent box: in cosa consiste

Dal punto vista strettamente tecnico, il Patent box consiste in una maggiorazione dei costi relativi a spese sostenute nello svolgimento di attività di ricerca e sviluppo finalizzate al mantenimento, al potenziamento, alla tutela e all’accrescimento di uno o più “intangibles”. Tale maggiorazione dei costi si traduce in un concreto risparmio ai fini deduttivi in relazione alle imposte dirette sui redditi e alle imposte regionali sulle attività produttive IRES e IRAP.

La maggiorazione in questione è pari del 110% e può essere applicata alle spese inerenti il personale, quote di ammortamento di beni strumenti impiegati nelle attività di ricerca, consulenze, materiali e forniture, ecc.

Tali spese devono riguardare la creazione di uno o più beni immateriali agevolati, ovvero, brevetti industriali, software protetti da copyright, e dei disegni e modelli giuridicamente tutelati.

Nel periodo d’imposta in cui l’azienda ottiene un titolo di privativa industriale è possibile recuperare le spese sostenute per lo stesso e addirittura negli otto periodi d’imposta precedenti.

Le attività rilevanti ai fini dell’agevolazione sono le seguenti:

  • ricerca e sviluppo (R&S);
  • innovazione tecnologica;
  • design e ideazione estetica;
  • tutela legale.

Patent box: esempio

Si immagini che un’impresa abbia sostenuto spese agevolabili in ambito R&S (ricerca e sviluppo) per un totale complessivo di 200.000 euro. Utilizzando il regime Patent box è possibile applicare una maggiorazione del 110% che consente di portare in deduzione un importo pari a 420.000 euro. Ciò determina un concreto risparmio fiscale pari a 61.600 euro, che sarebbe l’effetto Patent box.

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Chi può accedere al Patent box

Al regime fiscale Patent box possono accedere tutti i titolari di reddito d’impresa che hanno diritto allo sfruttamento dei beni immateriali, ad eccezione di quelli che determinano il reddito imponibile su base catastale o in modo forfettario. Tra i beneficiari sono incluse le stabili organizzazioni attive in Italia costituite da residenti in nazioni con cui ci sono accordi per l’evitamento della doppia imposizione e di condivisione di informazioni.

Patent box: soggetti esclusi

Le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità̀ aziendale o altre procedure concorsuali previste dal nostro ordinamento non possono accedere alla misura.

Patent box: spese agevolabili

Le spese agevolabili al fine di determinare la base di calcolo a cui applicare la maggiorazione del 110% del Patent box sono le seguenti:

  • personale (dipendenti, autonomi o altri collaboratori) direttamente coinvolto nelle attività rilevanti;
  • utilizzo dei beni strumentali, sia materiali che immateriali, inclusi ammortamenti e canoni di leasing o noleggio;
  • consulenze e servizi specialistici usati esclusivamente per le attività rilevanti;
  • materiali e forniture impiegati nello svolgimento di tali attività;
  • tutela dei beni immateriali agevolati, comprese spese per mantenimento, rinnovo, protezione dei diritti, prevenzione della contraffazione e gestione di eventuali contenziosi.

Le spese in questione non possono essere sostenute con società̀ che, direttamente o indirettamente, controllano l’impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società̀ che controlla l’impresa.

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Patent box: software

Essendo tutelati dal diritto d’autore, i software rientrano tra i beni che si possono agevolare tramite l’accesso al Patent box. Per poter avere accesso alla misura il software in questione deve essere originale. Proprio su questo aspetto è recentemente intervenuta l’Agenzia delle Entrate, con un interpello che ha chiarito che nel caso del software sia possibile accedere addirittura senza necessità di copyright. Su questo abbiamo scritto un approfondimento: Patent Box e software, via libera al beneficio senza registrazione Siae.

Patent box: il case study Ransomtax

In Ransomtax seguiamo da tempo le aziende nell’accesso al Patent box. Uno dei risultati di maggior successo nell’applicazione della misura è stato quello ottenuto con l’azienda Magicmotorsport di Partinico (in provincia di Palermo) che, grazie ad un ponderato percorso di valorizzazione della proprietà intellettuale, ha potuto ottenere un risparmio fiscale di oltre 2,2 milioni di euro. Questo case study è un esempio delle potenzialità del Patent box e dell’importanza di un lavoro di consulenza mirato.

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Patent box: cumulabilità

Il Patent box è cumulabile con il credito d’imposta Ricerca e Sviluppo. Come stabilito dalla circolare 5/E/2023 dell’Agenzia delle Entrate va comunque evitata  la duplicazione del beneficio sul medesimo costo: consequenzialmente nel caso di cumulo tra le due misure sarà necessario dedurre il risparmio fiscale derivato dall’utilizzo del Patent box dalla base di calcolo del credito d’imposta R&S.

Come presentare la richiesta per il Patent box

Per accedere al Patent box è sufficiente comunicare l’esercizio dell’opzione alla prima dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta selezionato dall’impresa. L’opzione Patent box esercitata è valida per cinque periodi d’imposta e non può essere revocata.

Conclusioni

Tra le agevolazioni correlate allo sviluppo d’impresa il Patent box rappresenta, senza dubbio, una delle opportunità di maggior potenziale. L’iter d’accesso alla misura attraverso l’esercizio d’opzione rende la misura più immediata rispetto ad altre. Questo, però, non significa che il Patent box sia privo di situazioni potenzialmente insidiose.

Prima di accedere alla misura occorre esser certi di aver fatto bene tutti i passaggi preliminari, dalla verifica dell’aderenza ai requisiti richiesti dei beni che si intende agevolare al calcolo delle spese. Contestualmente, è fondamentale concepire l’agevolazione non come una mera ammortizzazione del costo ma come una base di sviluppo a medio lungo-termine. In questo senso una consulenza ben fatta può fare la differenza sia nell’ottica della prevenzione del rischio sia nella strutturazione di una progettualità intorno alla misura.

In Ransomtax aiutiamo le imprese a trasformare gli investimenti in opportunità concrete, riducendo rischi e incertezze legati alla finanza agevolata.
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