Open Innovation Sicilia: bando di finanziamento fino a 220mila euro
La Regione Siciliana ha lanciato il Bando Open Innovation Sicilia, mettendo a disposizione 9,5 milioni di euro per sostenere l’innovazione e la competitività del tessuto imprenditoriale locale.
L’iniziativa prevede contributi a fondo perduto fino a 220.000 euro per finanziare percorsi di incubazione e accelerazione d’impresa, con un’attenzione particolare ai giovani imprenditori e alle donne. Il bando punta anche a rafforzare i poli di innovazione già attivi sul territorio regionale.
Le domande potranno essere presentate dal 2 settembre al 31 ottobre 2025 da parte di micro, piccole e medie imprese innovative, nonché daa team di aspiranti imprenditori, a condizione che siano in possesso dei requisiti previsti dal bando.
Open Innovation Sicilia: a chi si rivolge
Il bando Open Innovation Sicilia è rivolto a soggetti qualificabili come Poli di innovazione, ossia imprese singole o in aggregazione (fino a un massimo di tre soggetti) che operano stabilmente nel campo dell’innovazione e della valorizzazione della conoscenza. Possono partecipare micro, piccole e medie imprese (Mpmi), MidCap e grandi imprese, purché dotate di personalità giuridica e con comprovata esperienza nel settore.
Requisito essenziale è aver realizzato almeno due programmi di incubazione o accelerazione nei cinque anni precedenti la domanda. Particolare attenzione è riservata ai team con presenza femminile o giovanile (under 36). I Poli devono presentare un programma coerente con la Strategia Regionale dell’Innovazione per la Specializzazione Intelligente (S3) Sicilia 2021–2027, garantendo l’accesso equo e non discriminatorio alle proprie strutture e servizi.
È richiesta la trasparenza nei costi e nelle modalità di accesso, un sistema di contabilità separata e l’adozione di regole chiare per evitare sovracompensazioni nei confronti delle imprese finanziatrici.
Sono esclusi i soggetti con capitale intestato a fiduciarie, le imprese agricole e quelle in stato di difficoltà, nonché le imprese soggette a ordini di recupero per aiuti considerati illegali dalla Commissione europea. In caso di aggregazioni non ancora formalizzate, sarà necessario costituirle entro 60 giorni dalla concessione del finanziamento, pena la decadenza dal beneficio.
Requisiti per le Mpmi che vogliono partecipare ai programmi di accelerazione
Per accedere ai programmi di accelerazione previsti dal bando, le Micro, Piccole e Medie Imprese (Mpmi) devono soddisfare una serie di requisiti alla data di presentazione della domanda. In particolare, devono:
- Essere regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese;
- Avere sede legale o almeno un’unità operativa attiva in Sicilia, oppure impegnarsi ad aprirla prima dell’avvio delle attività;
- Essere costituite da non più di 60 mesi (5 anni);
- Presentare caratteristiche simili a quelle delle start-up innovative, anche senza iscrizione al registro speciale. Ad esempio, svolgere attività ad alto contenuto tecnologico e soddisfare almeno uno di questi criteri: investimenti significativi in R&S, personale altamente qualificato, oppure possesso di brevetti o licenze;
- Non trovarsi in stato di crisi o sottoposte a procedure concorsuali;
- Non essere imprese “in difficoltà” secondo la normativa europea (salvo eccezioni);
- Non avere subito revoche di finanziamenti pubblici negli ultimi 3 anni per gravi inadempienze;
- Non aver ricevuto finanziamenti pubblici per attività simili nei 2 anni precedenti;
- Essere in regola con tutte le normative su sicurezza, lavoro, ambiente, pari opportunità e legalità;
- Impegnarsi al rispetto del principio europeo “Dnsh” (Do No Significant Harm), cioè non arrecare danni significativi all’ambiente;
- Non trovarsi in condizioni che escludano l’accesso ai finanziamenti pubblici secondo la legge.
Questi requisiti saranno verificati dai Poli di Innovazione, responsabili della selezione e gestione delle attività.
Programmi e settori coinvolti
Il bando sostiene programmi di incubazione e accelerazione rivolti a imprese innovative o aspiranti imprenditori, con l’obiettivo di rafforzare l’ecosistema dell’innovazione in Sicilia. I progetti devono essere proposti da Poli di Innovazione e riguardare almeno uno degli ambiti prioritari della Strategia S3 Sicilia 2021–2027, ovvero:
- Agroalimentare
- Economia del mare
- Energia
- Scienze della vita
- Smart Cities & Communities
- Turismo, cultura e beni culturali
- Ambiente, risorse naturali e sviluppo sostenibile
I programmi di accelerazione devono durare massimo 12 mesi, coinvolgere almeno 6 micro, piccole o medie imprese (Mpmi) e offrire servizi specialistici come mentoring, sviluppo prodotto, validazione tecnologica, accesso al mercato e investitori. Ogni progetto deve specificare i costi per impresa, garantire la trasparenza nell’accesso ai servizi e destinare almeno il 30% del budget complessivo ad aiuti in regime de minimis. Le imprese partecipanti, se completano con successo il percorso, potranno ricevere sovvenzioni pubbliche per valorizzare il know-how acquisito.
Cosa prevede il contributo a fondo perduto e le spese ammissibili
Il bando prevede un contributo a fondo perduto fino a 220.000 euro, assegnato sulla base di una graduatoria e suddiviso tra diversi beneficiari:
Poli di innovazione: possono ricevere un contributo fino al 50% dei costi ammissibili per l’ammodernamento, gestione e funzionamento delle strutture, a condizione che i programmi di incubazione o accelerazione vengano effettivamente realizzati.
Imprese partecipanti ai programmi di accelerazione: hanno diritto alla copertura del 100% dei costi documentati per servizi di consulenza e supporto all’innovazione, se portano a termine con successo il programma.
Start-up che completano il programma: possono accedere a un ulteriore contributo fino a 50.000 euro, in regime de minimis, per sviluppare un progetto derivato dall’esperienza di accelerazione. Il contributo copre spese già sostenute ed è erogato solo dopo la validazione del progetto da parte del Polo di innovazione.
Il progetto può comprendere le seguenti tipologie di spesa, tutte considerate ammissibili a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda:
Acquisto di beni strumentali: macchinari, impianti, attrezzature, hardware e software, fino a un massimo del 30% del costo complessivo del progetto.
Spese di personale: per attività legate ad animazione territoriale, formazione, mentoring, tutoraggio, consulenza tecnica e supporto operativo ai programmi.
Spese amministrative e organizzative: inclusi costi per eventi, produzione e stampa di materiali, gestione di piattaforme digitali, segreteria organizzativa.
Spese per sedi operative: locazioni, utenze, pulizie, vigilanza e manutenzione ordinaria degli spazi utilizzati per i programmi di accelerazione/incubazione.
Spese generali: calcolate in modo forfettario fino a un massimo del 7% delle spese di personale.
Il costo totale ammissibile deve essere compreso tra 300.000 euro e 1.000.000 euro. Il contributo non è cumulabile con altri finanziamenti pubblici, nazionali, regionali o comunitari, per le stesse spese ammissibili.
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Come presentare domanda
È possibile presentare domanda per accedere alle agevolazioni previste dal Bando Open Innovation Sicilia a partire dalle ore 12:00 del 2 settembre 2025 fino alle ore 12:00 del 31 ottobre 2025, esclusivamente tramite la piattaforma informatica dedicata. L’indirizzo web della piattaforma sarà comunicato con congruo anticipo attraverso il sito istituzionale del Dipartimento delle Attività Produttive della Regione Siciliana e il portale Fesr Sicilia, così da garantire a tutti i potenziali partecipanti il tempo necessario per accedere e preparare la documentazione richiesta.
Per accedere alla piattaforma è necessario essere in possesso di un indirizzo Pec valido e attivo, di una firma digitale rilasciata da un certificatore accreditato e in corso di validità, nonché di un’identità digitale (Spid di livello 2, Cie o Cns) intestata al legale rappresentante del soggetto proponente. La procedura richiede la compilazione della domanda di agevolazione, accompagnata da una proposta progettuale dettagliata e da tutta la documentazione prevista dal bando. I moduli necessari, inclusi il formulario di domanda e i modelli da compilare per la presentazione del progetto, sono allegati direttamente al bando, in modo da agevolare i partecipanti nella preparazione della candidatura e garantire uniformità nella presentazione delle richieste.
a cura del Centro Studi Ransomtax
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