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Nuova Sabatini per i beni strumentali: la guida completa

Nell’ambito della finanza agevolata italiana, la Nuova Sabatini è una delle misure più conosciute dalle aziende. La Nuova Sabatini esiste in Italia addirittura dal 1965 (anno in cui fu promulgata la legge che prende il nome dall’allora deputato Armando Sabatini) ed ha come obiettivo quello di sostenere gli investimenti funzionali allo sviluppo delle piccole e medie imprese e semplificare l’accesso al credito.

Il sostegno riguarda gli investimenti destinati all’acquisto o all’acquisizione in leasing di macchinari, attrezzature, impianti e altri beni strumentali impiegati nei processi produttivi, oltre a hardware, software e soluzioni tecnologiche digitali.

La misura è stata rifinanziata per il quadriennio 2025-2029 con uno stanziamento da 1,7 miliardi di euro. Negli ultimi anni, inoltre, la Nuova Sabatini è stata estesa agli investimenti “green” per il sostegno alla transizione ecologica e declinata in una misura a supporto della capitalizzazione per le piccole e medie imprese che intendono realizzare programmi di investimento.

Come funziona la Nuova Sabatini

Il beneficio consiste nella concessione alle imprese di finanziamenti agevolati erogati da banche e istituti finanziari convenzionati con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e da un contributo erogato dal MIMIT stesso. Il finanziamento bancario può coprire l’intero importo dell’investimento.

Il finanziamento deve avere una durata massima di 5 anni, un importo compreso tra 20.000 e 4 milioni di euro ed essere integralmente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

Il contributo erogato dal MIMIT è in conto impianti e il suo ammontare è determinato sulla misura degli interessi. Il tasso d’interesse annuo varia a seconda della tipologia d’investimento nel seguente modo:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari;
  • 3,575% per gli investimenti 4.0 e nel “green”.

Quali imprese possono accedere alla Nuova Sabatini

Alla Nuova Sabatini possono accedere le micro, piccole e medie imprese regolarmente iscritte nel Registro delle Imprese o in quello riservato alle imprese nel settore della pesca. Sono ammessi tutti i settori produttivi ad esclusione delle attività finanziarie e assicurative.

Le imprese devono avere sede legale in Italia o un’unità locale attiva nel nostro paese: in quest’ultimo caso bisogna dimostrare in sede di presentazione della domanda di avere, effettivamente, il possesso di un’unità attiva in Italia.

Come specificato dal MIMIT, la disciplina della misura Nuova Sabatini sarà adeguata, con un decreto interministeriale in corso di lavorazione, in relazione all’obbligo per le imprese di dotarsi di una polizza contro i danni causati da calamità naturali ed eventi catastrofali.

Nuova Sabatini: beni strumentali ammessi all'agevolazione

I beni strumentali ammessi devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per le seguenti categorie:

  • impianti e macchinari;
  • attrezzature industriali e commerciali;
  • altri beni (spese classificabili nell’attivo patrimoniale in ambito software, ai sensi dell’art. 2424 del Codice Civile)

Gli investimenti devono portare all’autonomia funzionale dei beni e deve esserci una correlazione tra i beni oggetto dell’agevolazione e l’attività aziendale.

Non sono, invece, ammesse spese relative a terrene e fabbricati, a beni usati e rigenerati e riferibili a immobilizzazioni in corso e acconti.

I Beni 4.0 ammessi all’agevolazione sono specificati negli Allegati 6/A e 6/B alla circolare 15 febbraio 2017 n.14036 e successive modificazioni e integrazioni.

Nuova Sabatini green: in cosa consiste

La Nuova Sabatini è stata estesa in ambito “green” per sostenere gli investimenti a basso impatto ambientale per micro, piccole e medie imprese, al fine di agevolare la sostenibilità ambientale dei processi produttivi delle aziende.

L’agevolazione Nuova Sabatini per gli investimenti “green” consiste in un contributo in conto impianti su un finanziamento con un tasso d’interesse annuo al 3,575% che deve avere l’importo uguale a quello dell’investimento, della durata di cinque anni. L’ammontare del contributo è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati sul finanziamento in questione.

Per il riconoscimento del contributo maggiorato è necessario il possesso dell’idonea certificazione ambientale di prodotto e/o di processo, a seconda del caso.

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Nuova Sabatini Capitalizzazione: i dettagli sulla misura

Una derivazione della Nuova Sabatini è stata creata per aiutare le piccole e medie imprese costituite in forma di società di capitali, impegnate nel correlato processo di capitalizzazione. La Nuova Sabatini “Capitalizzazione” funziona con lo stesso meccanismo dell’agevolazione “green” ma con tassi d’interesse differenti, ovvero:

  • 5 % per le micro e piccole imprese;
  • 3,575 %, per le medie imprese.

Nuova Sabatini: cumulabilità con altre agevolazioni

La Nuova Sabatini è cumulabile con altri aiuti di Stato, compresi quelli concessi in regime “de minimis” in relazione agli stessi costi ammissibili, parzialmente o totalmente coincidenti.

Il cumulo degli aiuti, in ogni caso, non deve comportare il superamento dell’intensità dell’aiuto o dell’importo massimo applicato alle misure.

Nel caso in cui il cumulo sia consentito anche dalle specifiche disposizioni normative, in ogni caso non può essere superata l’intensità di aiuto più elevata applicabile alla Nuova Sabatini. Inoltre, laddove le ulteriori agevolazioni cumulate siano concesse in regime di esenzione, non è possibile superare l’intensità di aiuto o dell’importo di aiuto più elevati fra quelli applicabili agli aiuti in questione, in base al regolamento di esenzione pertinente in funzione dell’attività svolta dall’impresa beneficiaria.

Nuova Sabatini 2026: lo scenario

La Nuova Sabatini è stata rifinanziata con la Legge di Bilancio 2025 per un altro quadriennio. Per quanto riguarda il 2026, il budget è stato portato, con la Finanziaria 2026 a 200 milioni di euro.

Per il triennio 2027-2029 i fondi sono attestati a 400 milioni di euro per ogni anno solare.

Portale Nuova Sabatini: come presentare la domanda

La presentazione della domanda per l’accesso alla Nuova Sabatini può essere effettuata solamente in via telematica nell’apposito portale seguendo la procedura disponibile nella sezione “Compilazione domanda di agevolazione”.

Lo stesso meccanismo vale anche nell’ambito della domanda per l’accesso alla Nuova Sabatini “Capitalizzazione”.

In Ransomtax abbiamo seguito con ottimi risultati moltissime imprese nell’accesso alla Nuova Sabatini. Se stai pensando a questa misura per finanziare un investimento, compila il form inserito alla fine di questo articolo: ti contatteremo il prima possibile!

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