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Legge di bilancio 2026: tutte le novità

Entrata in vigore dal 1° gennaio 2026, la Legge di bilancio 2026 si muove sul doppio binario dell’innovazione e della conferma di misure già esistenti.

Tra le novità principali introdotte dalla Legge finanziaria 2026 rientrano la trasformazione dei crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0 nell’iperammortamento su base triennale; la reintroduzione della rottamazione nell’ottica della pace fiscale; l’aumento del credito d’imposta per le imprese del settore primario; l’integrazione della Zes unica 2025.

La manovra finanziaria 2026, inoltre, rifinanzia la Zes unica per il 2026, l’Ires Premiale, il credito d’imposta design e ideazione estetica e la Nuova Sabatini.

Legge di bilancio 2026: dal credito d'imposta 4.0 e 5.0 all'iperammortamento

Con la Legge di Bilancio 2026 il credito d’imposta di Transizione 4.0 e 5.0 viene sostituito dall’iperammortamento.

Il nuovo iperammortamento (evoluzione di quello introdotto nel 2017) sarà in vigore per il triennio 2026-2028. La misura consiste in una maggiorazione applicabile al prezzo d’acquisto di un bene 4.0, materiale e immateriale, specificati negli ex Allegati A e B della legge 232/2016, oggi aggiornati e rinominati allegati IV e V.

Le aliquote per la maggiorazione fiscale sono le seguenti:

  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 100% tra 2,5 e 10 milioni di euro;
  • 50% tra 10 e 20 milioni di euro.

Il vincolo di produzione Made in EU dell’iperammortamento 2026, potrebbe a breve essere allargato ai paesi del G7 da un decreto  allo studio dei tecnici del Ministero. 

La Legge di bilancio 2026 rifinanzia la Zes unica: lo scenario

Con la Legge di bilancio 2026 la Zes unica è stata rifinanziata per il triennio 2026-2028 ampliando il beneficio potenziale alle regioni Marche e Umbria. Lo stanziamento di risorse è il seguente:

  • 2026 – 2,3 miliardi di euro;
  • 2027 – 1 miliardo di euro;
  • 2028 – 750 milioni di euro.

Con il credito d’imposta Zes possono essere finanziati gli investimenti su macchinari, impianti e attrezzature, nonché su terreni e immobili (in questo caso su una percentuale massima del 50%) purché l’investimento sia di, almeno, 200.000 euro nella finestra temporale che va dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028.

L’aliquota percentuale sull’intensità del contributo rimane invariata per tutte le aree interessate. Resta, comunque, da tenere in considerazione il fatto che la percentuale del credito d’imposta Zes unica può subire una riduzione nel caso in cui le risorse stanziate non siano sufficienti a coprire l’importo ricavato dalle domande, come successo nel 2025.

Credito d'imposta integrativo Zes unica 2025: cosa stabilisce la legge finanziaria 2026

Per ridurre l’impatto del decremento della percentuale del credito d’imposta Zes unica 2025 al 60%, la Legge di bilancio 2026 ha introdotto un credito aggiuntivo del 14,6%.

Il credito in questione può essere richiesto dalle imprese in via telematica nel periodo che va dal 15 aprile al 15 maggio 2026, a patto di non aver già fruito del credito d’imposta Transizione 5.0.

Il credito integrativo Zes unica 2025 è utilizzabile nel 2026 solamente in compensazione tramite modello F24: il modello in questione va presentato nella finestra temporale che va dal 26 maggio al 31 dicembre 2026.

Legge di bilancio 2026: le aliquote Zes unica per settore agricoltura e pesca

La Legge di bilancio ridetermina le percentuali del credito d’imposta per le imprese del settore primario, nel seguente modo:

  • 58,78% per le micro, piccole e medie imprese che in prima battuta con la comunicazione dello scorso 12 Dicembre 2025 si erano viste riconosciute una percentuale del 15,25%;
  • 58,61% per le grandi imprese, in luogo del 18,48%.

In questo caso, a differenza di ciò che avviene per le altre imprese, le nuove percentuali sono già entrate in vigore con la pubblicazione delle legge di stabilità e non andrà fatta alcuna comunicazione. 

L’agevolazione è stata confermata anche per il 2026 e le imprese potranno richiederla presentando l’istanza dal 31 Marzo 2026 al 30 Maggio 2026  comunicando le spese ammissibili sostenute dal 1° Gennaio 2026 e quelle che prevedono di sostenere entro il 15 Novembre 2026.

Investimenti che dovranno essere confermati con un ulteriore comunicazione da inoltrare dal 15 Novembre 2026 al 2 dicembre 2026 per poi attendere ulteriori 10 giorni per conoscere esattamente l’importo del credito che verrà comunicato con Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate entro il 12 dicembre 2026.

Sono agevolabili tutti gli investimenti rientranti nel perimetro Zes (macchinari, impianti, attrezzature, immobili strumentali), purché rispettino la normativa europea sugli aiuti di Stato del settore primario.

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Legge di bilancio 2026 rinforzato il credito d'imposta per agricoltura e pesca

La manovra finanziaria 2026 introduce un nuovo credito d’imposta per le imprese agricole, ittiche e di acquacoltura.

Per gli investimenti in beni materiali e immateriali fino ad un milione di euro effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 28 settembre 2028 l’aliquota è fissata al 40%.

Il credito d’imposta non è applicabile agli investimenti che beneficiano delle disposizioni di cui all’art. 1, c. 446 L. 207/2024 e agli investimenti effettuati dai soggetti che possono beneficiare delle disposizioni relative alla maggiorazione dell’ammortamento per gli investimenti in beni strumentali e alla proroga del credito d’imposta ZES in agricoltura.

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Legge di bilancio 2026 come funziona la rottamazione

Con la Legge di bilancio 2026 viene introdotta la rottamazione-quinquies in ottica della pace fiscale. Con questo strumento è possibile saldare i debiti in carico agli agenti di riscossione maturati nel periodo che va dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, con l’azzeramento di sanzioni e interessi e la riduzione dal 4 al 3% degli interessi di dilazione.

Il pagamento nell’ambito della Rottamazione-quinquies può avvenire in un’unica soluzione o in un massimo di 54 rate a cadenza bimestrale con lo stesso importo a partire da un minimo di 100 euro.

L’omesso pagamento della prima rata, di due rate consecutive o dell’ultima data, comporta la decadenza dalla rottamazione-quinquies.

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Legge di bilancio 2026: confermata l'Ires premiale

La Legge di bilancio 2026 conferma l’Ires Premiale già introdotta nella scorsa Finanziaria.

La riduzione dell’aliquota Ires è del 4%, specificatamente dal 24% al 20%, e può essere richiesta dalle imprese che:

  • abbiano proceduto all’accantonamento ad una riserva disponibile di almeno l’80% degli utili realizzati nel 2024, mantenuti a patrimonio netto per almeno tre anni;
  • investito almeno il 30% degli utili accantonati (non inferiore a 20.000 euro) a investimenti in nuovi beni strumentali 4.0 e 5.0, anche tramite leasing finanziario;
  • stabilizzato il numero di unità lavorative rispetto alla media del triennio precedente;
  • incrementato almeno dell’1% le assunzioni a tempo indeterminato rispetto al 2025.

Legge di bilancio 2026: novità sulle compensazioni

La Legge di bilancio 2026 dimezza la soglia minima di debito esecutivo oltre la quale non è possibile effettuare la compensazione con credito d’imposta: questa passa da 100.000 euro a 50.000.

Non è stato, invece, confermato nel testo finale, il divieto di compensare i contributi previdenziali con i crediti d’imposta.

Credito d'imposta design e ideazione estetica: cosa dice la legge finanziaria 2026

La Legge di bilancio 2026 conferma il credito d’imposta per design e ideazione estetica, usufruibile dalle imprese attive in settori come moda, manifattura, arredo, branding e sviluppo.

Il credito d’imposta in questione consiste in un’agevolazione del 10% delle spese ammissibili fino a 2 milioni di euro.

Nuova Sabatini: lo scenario con la Legge di bilancio 2026

La manovra finanziaria 2026 coinvolge anche la Nuova Sabatini, per la quale è stata stanziata un budget per il biennio 2026-2027. Per il 2026 i fondi stanziati ammontano a 200 milioni di euro; 450 milioni, invece, la somma erogata per il 2027.

Le regole di accesso alla misura Nuova Sabatini restano le stesse degli anni precedenti.

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a cura di Centro Studi Ransomtax

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