
Incentivi aziende Sud Italia: le migliori opportunità per le imprese del Mezzogiorno
Le imprese del Mezzogiorno possono accedere a diverse misure di finanza agevolata per sostenere investimenti, innovazione, formazione, digitalizzazione e crescita aziendale. Tra le principali opportunità rientrano la ZES Unica, Resto al Sud 2.0, Sviluppo competenze specialistiche delle PMI, Investimenti sostenibili 4.0 e Scoperta imprenditoriale II, a cui si affiancano incentivi nazionali accessibili anche alle imprese del Sud, come Iperammortamento, misure SIMEST per l’internazionalizzazione e Smart&Start. In questa guida trovi una panoramica delle principali agevolazioni, dei contributi e dei finanziamenti che possono sostenere i progetti di investimento e sviluppo delle imprese del Mezzogiorno.
Quali sono gli incentivi a cui le aziende del Sud possono accedere
Le imprese del Sud Italia possono accedere a diverse iniziative di finanza agevolata per sostenere investimenti e percorsi di crescita. Tra le principali tipologie di incentivo rientrano i contributi a fondo perduto e i finanziamenti a tasso agevolato, ma non mancano anche crediti d’imposta, come ad esempio la Zes Unica. Le diverse formule possono essere previste singolarmente oppure combinate all’interno della stessa misura.
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Le migliori opportunità attive nel 2026 per le imprese del Sud
Nel 2026 sono disponibili diverse misure rivolte alle imprese e, in alcuni casi, a chi intende avviare una nuova attività nel Mezzogiorno. Di seguito le principali opportunità da conoscere.
Zes Unica: credito d’imposta per le imprese del Mezzogiorno
Il credito d’imposta Zes Unica è rivolto alle imprese che realizzano investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive situate nel perimetro della ZES Unica. Dal 2026 la misura è prevista per il triennio 2026-2028 e il territorio della ZES comprende Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e Umbria. La legge di bilancio 2026 ha previsto per il 2026 una dotazione di 2,3 miliardi di euro.
Tra gli investimenti agevolabili rientrano l’acquisto, anche tramite leasing, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature, oltre all’acquisto di terreni e all’acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili strumentali. Per terreni e immobili il valore complessivo non può superare il 50% dell’investimento agevolato. La misura prevede inoltre specifiche esclusioni relative, tra gli altri, ai settori siderurgico, carbonifero, dei trasporti e delle attività finanziarie e assicurative.
Per l’anno 2026 gli investimenti agevolabili sono quelli effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre. La disciplina prevede un investimento minimo di 200.000 euro. La comunicazione per la fruizione del credito relativa agli investimenti 2026 doveva essere presentata all’Agenzia delle Entrate dal 31 marzo al 30 maggio 2026: il riferimento alla procedura 2026 rappresenta quindi un esempio concreto del funzionamento della misura, che sarà attiva anche per il 2027 e il 2028.
Nell’ambito della Zes Unica 2026 Ransomtax ha presentato assieme alle imprese partner progetti per 150 milioni di euro, fornendo alle aziende un supporto strategico di valore frutto dell’expertise maturata negli ultimi anni nell’ambito della misura.
Resto al Sud 2.0: contributo a fondo perduto per le imprese del Mezzogiorno
Resto al Sud 2.0 promuove la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La misura è rivolta agli under 35 che si trovano in condizioni di inattività, inoccupazione o disoccupazione, ai disoccupati del programma GOL e ai cosiddetti working poor.
Sono previste diverse forme di agevolazione, a seconda dell’importo del programma di investimento: un voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro, elevabile a 50.000 euro, un contributo del 75% per programmi di investimento fino a 120.000 euro e un contributo del 70% per programmi di investimento di importo compreso tra 120.000 e 200.000 euro. La misura è attiva e le domande vengono esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione, nei limiti delle risorse disponibili.
Sviluppo competenze PMI MIMIT: contributo diretto alle imprese del Mezzogiorno
Il bando MIMIT per lo sviluppo delle competenze delle PMI è un’iniziativa gestita da Invitalia e destinata alla formazione del personale di micro, piccole e medie imprese localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La misura finanzia percorsi formativi finalizzati allo sviluppo e al consolidamento delle competenze dei dipendenti negli ambiti della transizione tecnologica, digitale e verde delle imprese.
L’agevolazione consiste in un contributo diretto alla spesa pari al 50% dei costi ammissibili. In caso di progetto sovraregionale, la percentuale può aumentare in relazione alla dimensione dell’impresa richiedente. I costi ammissibili devono essere compresi tra 10.000 e 60.000 euro. Per il nuovo sportello 2026 le domande possono essere presentate dalle ore 12 del 10 settembre alle ore 12 del 21 dicembre 2026.
Investimenti sostenibili 4.0: contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato per le imprese del Sud
Il MIMIT ha pubblicato il bando Investimenti sostenibili 4.0 per il 2026, che sostiene programmi innovativi, sostenibili e ad elevato contenuto tecnologico. La misura è riservata alle micro, piccole e medie imprese con sede in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna e dispone di circa 447,6 milioni di euro.
L’agevolazione combina un contributo in conto impianti del 35% delle spese ammissibili con un finanziamento agevolato del 40%, per una copertura complessiva fino al 75%. Gli investimenti devono avere un valore compreso tra 750.000 e 5 milioni di euro e devono essere completati entro i termini previsti dalla misura. L’invio delle domande poteva essere effettuato a partire dal 6 ottobre 2026: il giorno successivo il MIMIT ha annunciato l’esaurimento delle risorse e la conseguente chiusura dello sportello.
Scoperta imprenditoriale II
Il bando del MIMIT Scoperta imprenditoriale II sostiene progetti di ricerca e sviluppo da realizzare nei territori delle Regioni meno sviluppate, coerenti con le aree tematiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente e con specifiche traiettorie tecnologiche e applicative. La misura dispone di risorse complessive pari a 505,8 milioni di euro ed è rivolta alle imprese che realizzano i progetti nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
I progetti devono riguardare attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale e avere un importo compreso tra 1 e 5 milioni di euro. Le agevolazioni prevedono un contributo diretto alla spesa e un finanziamento agevolato, con intensità variabili in base alla dimensione dell’impresa. Possono partecipare anche imprese in forma congiunta, secondo le modalità previste dalla misura. Le domande potevano essere presentate dalle ore 10 del 7 ottobre 2026: dopo l’esaurimento quasi immediato delle risorse il MIMIT ha annunciato, l’8 ottobre 2026, la chiusura dello sportello.
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Incentivi imprese Mezzogiorno: altre misure nazionali
Le imprese del Mezzogiorno possono accedere anche a incentivi che non sono riservati a uno specifico territorio. Si tratta di misure nazionali che possono sostenere investimenti in beni strumentali, innovazione, internazionalizzazione e sviluppo di nuove imprese.
Iperammortamento
L’Iperammortamento consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali materiali e immateriali agevolabili, riconosciuta ai fini fiscali per il calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing. La misura è inserita nel nuovo Piano Transizione 5.0 e si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Per il 2026 la maggiorazione prevista varia in funzione dell’entità dell’investimento: 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, 100% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro e 50% per investimenti tra 10 e 20 milioni di euro. Per accedere all’agevolazione è prevista una sequenza di comunicazioni relative alle diverse fasi dell’investimento. La piattaforma per la prenotazione delle agevolazioni è operativa dal 12 giugno 2026.
SIMEST e internazionalizzazione
Per micro, piccole e medie imprese l’internazionalizzazione rappresenta una leva di crescita importante. In questo scenario un ruolo centrale è giocato da SIMEST, società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, che gestisce strumenti finanziari agevolati destinati a sostenere l’espansione delle imprese italiane sui mercati esteri.
In particolare, SIMEST mette a disposizione diverse soluzioni per investimenti, competenze e crescita internazionale, tra cui potenziamento dei mercati africani, affiancamento strategico per il mercato indiano, competitività delle imprese e filiere italiane in America centrale o meridionale, transizione digitale o ecologica, certificazioni e consulenze, temporary manager, inserimento nei mercati esteri, e-commerce e fiere ed eventi.
Smart&Start Italia
Smart&Start Italia è l’incentivo gestito da Invitalia per sostenere la nascita e la crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico. La misura è attiva su tutto il territorio nazionale e finanzia progetti imprenditoriali con un forte contenuto tecnologico e innovativo, compresi investimenti in ambito digitale, ricerca e sviluppo.
L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero che copre l’80% delle spese ammissibili, percentuale che può salire al 90% in presenza di specifiche condizioni relative alla compagine societaria. Per le startup innovative con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia è inoltre previsto un contributo a fondo perduto pari al 30% del finanziamento, nei limiti delle risorse disponibili. Le domande possono essere presentate online attraverso la piattaforma Invitalia e la misura opera a sportello, senza graduatoria né una scadenza prefissata.
In Ransomtax aiutiamo le imprese a trasformare gli investimenti in opportunità concrete, riducendo rischi e incertezze legati alla finanza agevolata.
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a cura di Emilio Scibona
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