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Fondo Turismo Sicilia: 135 milioni per il settore ricettivo

La Regione Siciliana ha lanciato il bando FSC Sicilia 2021-2027, un’importante iniziativa a supporto del settore turistico. Con una dotazione finanziaria di 135 milioni di euro, il programma punta a incentivare investimenti finalizzati al potenziamento e alla riqualificazione delle strutture ricettive, includendo alberghi, strutture extra-alberghiere e campeggi.

L’intervento si inserisce nel quadro del Fondo Sviluppo e Coesione, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle imprese locali e migliorare l’attrattività dell’offerta turistica siciliana. La scadenza per presentare domanda di accesso alle agevolazioni è stata prorogata con un decreto regionale del 25 novembre che fissa il termine ultimo a 90 giorni dalla pubblicazione del suddetto provvedimento in Gazzetta Ufficiale. Ciò significa che la domanda potrà essere presentata entro il 23 febbraio 2026.

Bando turismo Sicilia: soggetti beneficiari

Il bando FSC Sicilia 2021-2027 si propone di:

  • Rafforzare l’offerta turistica sul territorio regionale;
  • Elevare la qualità delle strutture ricettive;
  • Favorire la destagionalizzazione del turismo attraverso soluzioni innovative;
  • Recuperare e riqualificare immobili inutilizzati, valorizzando il patrimonio storico e culturale.

I progetti candidati devono rispondere ad almeno uno di questi obiettivi, con un’attenzione particolare alla tematiche della sostenibilità ambientale, digitalizzazione e alla rigenerazione del patrimonio edilizio.

Il bando è destinato alle imprese del settore turistico, comprendendo strutture alberghiere, extra-alberghiere e campeggi. Possono partecipare micro, piccole, medie e grandi aziende, purché operino nell’ambito della ricettività. Tra le attività ammissibili rientrano alberghi, villaggi turistici, campeggi, aree attrezzate per camper e roulotte, bed and breakfast, case vacanze e rifugi di montagna, a condizione che abbiano un codice ATECO compatibile con quelli previsti dal bando.

Per accedere ai finanziamenti, le imprese devono soddisfare alcuni requisiti fondamentali, tra cui:

  1. Essere regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese;
  2. Avere sede operativa in Sicilia e svolgere prevalentemente attività nel settore ricettivo. Dichiarano infatti di possedere al momento della presentazione dell’istanza l’unità locale presso il territorio della Regione Siciliana o, alternativamente, di impegnarsi a disporre al momento del primo pagamento dell’aiuto dell’unità locale identificata in sede di domanda.
  3. Essere in regola con gli obblighi contributivi, normativi ed edilizi;
  4. Dimostrare adeguata capacità finanziaria per sostenere i costi previsti dal progetto.

Fondo turismo Sicilia: quali sono gli interventi finanziabili

Le proposte progettuali per partecipare al bando del Fondo Turismo Sicilia dovranno riguardare almeno una delle seguenti categorie di intervento:

a) Espansione, riqualificazione e ristrutturazione di strutture ricettive già esistenti, nonché il loro ripristino attraverso opere di manutenzione straordinaria, consolidamento, demolizione e ricostruzione, nel rispetto degli strumenti di pianificazione urbanistica comunale;

b) Creazione di nuove strutture o attività, anche mediante la riconversione di immobili preesistenti attraverso il cambio di destinazione d’uso, trasformandoli in strutture alberghiere o extra-alberghiere;

c) Recupero e completamento di edifici o strutture turistico-ricettive, sia alberghiere che extra-alberghiere, la cui costruzione sia stata avviata ma non portata a termine in modo legittimo.

In aggiunta, gli investimenti previsti potranno includere la realizzazione di servizi complementari strettamente connessi alla struttura principale, volti a migliorare la qualità dell’offerta turistica, purché conformi alla normativa vigente. Infine, gli interventi descritti non dovranno comportare un aumento della cubatura oltre i limiti stabiliti dalle normative edilizie in vigore e dovranno garantire il rispetto del principio di zero consumo di nuovo suolo.

Bando turismo Sicilia: quali sono le spese ammissibili

Gli investimenti da effettuare nell’ambito del Fondo Turismo Sicilia devono riguardare immobilizzazioni materiali e immateriali e possono includere:

a) Consulenze specialistiche e studi di fattibilità, incluse certificazioni ambientali ed energetiche, fino al 2% dell’investimento ammesso (non ammissibili per le grandi imprese);

b) Progettazione, direzione lavori e collaudi, fino al 4% dell’investimento;

c) Acquisto di suolo aziendale, immobili o strutture turistiche esistenti, nonché interventi di demolizione, ricostruzione e ristrutturazione, fino al 70% dell’investimento, con un limite del 30% per l’acquisto di suolo e fabbricati;

d) Software e soluzioni digitali, fino al 20% dell’investimento;

e) Macchinari, impianti, arredi e attrezzature, esclusivamente nuovi di fabbrica.

Per le strutture già adibite a uso turistico, queste devono risultare dismesse da almeno cinque anni, con documentazione attestante la cessazione dell’attività. I beni acquistati devono essere utilizzati esclusivamente per l’attività d’impresa e impiegati all’interno del territorio siciliano. Devono inoltre essere acquistati a condizioni di mercato da fornitori indipendenti, ossia privi di rapporti di controllo o collegamento con il beneficiario nei 24 mesi precedenti la domanda. Il piano di investimento deve essere completato entro 24 mesi dalla concessione del finanziamento, con la possibilità di avvio anticipato dopo la presentazione della domanda. È prevista una proroga massima di 6 mesi, con termine ultimo di conclusione fissato al 31 dicembre 2028.

Contributi disponibili per il fondo turismo Sicilia

Il bando FSC Sicilia 2021-2027 offre due modalità di agevolazione:

1. Regime de minimis: finanziamenti compresi tra 50.000 e 300.000 euro, con una copertura fino all’80% delle spese ammissibili.

2. Regime di esenzione: contributi tra 300.000 e 3.500.000 euro, con una percentuale di copertura variabile in base alla dimensione dell’impresa:
60% per micro e piccole imprese,
50% per medie imprese,
40% per grandi imprese.

Il bando turismo Sicilia introduce inoltre un sistema di premialità, assegnando un vantaggio ai progetti con un contributo inferiore, con l’obiettivo di sostenere maggiormente le realtà imprenditoriali di dimensioni più contenute.

Bando turismo Sicilia: come e quando presentare la domanda

Le richieste di partecipazione al bando turismo Sicilia dovranno essere inoltrate esclusivamente online attraverso la piattaforma dedicata.

Per poter essere ammessa la domanda deve obbligatoriamente i seguenti allegati:

  • Relazione tecnica asseverata per impresa inattiva o attiva (punto 13.3.b Avviso);
  • Relazione tecnica asseverata (punto 13.3.c Avviso);
  • Dichiarazione sostitutiva per Antimafia e familiari conviventi (nel caso di contributi richiesti superiori a Euro 150.000,00);
  • Attestazione bancaria – Lettera di credenziali.

Ogni impresa potrà presentare una sola domanda per ciascuna attività e la selezione e l’assegnazione dei contributi saranno gestite da IRFIS Sicilia.

Il termine di presentazione delle domande era originariamente fissato al 15 luglio 2025 ma è stato prorogato più  volte. Con un decreto regionale il 25 novembre, il termine è stato spostato a 90 giorni dalla pubblicazione del provvedimento in questione sulla Gazzetta Ufficiale. Il termine passa, dunque, dal 16 dicembre 2025 al 23 febbraio 2026.

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Fondo Turismo Sicilia: un'opportunità concreta

Il Fondo Turismo Sicilia rappresenta un’opportunità concreta per le imprese del settore turistico, grazie a finanziamenti significativi che possono coprire fino all’80% delle spese ammissibili per le piccole imprese e fino a 3,5 milioni di euro per interventi di maggiore portata.

Un aspetto positivo è la flessibilità degli investimenti previsti, che spaziano dalla ristrutturazione e l’ampliamento delle strutture esistenti fino alla creazione di nuove attività, includendo anche il recupero di immobili dismessi. Inoltre, il sistema di premialità per i progetti di importo minore rappresenta un incentivo importante per le micro e piccole imprese, che spesso incontrano maggiori difficoltà nell’accesso ai finanziamenti.

Tuttavia, non mancano poi alcune criticità, tra queste, ad esempio, i tempi di attuazione previsti, i quali risultano piuttosto stretti, con la necessità di completare gli investimenti entro il 2028, il che potrebbe rappresentare un limite per i progetti più articolati. Nel complesso, si tratta di un’iniziativa che può contribuire in modo significativo allo sviluppo del turismo in Sicilia.

a cura di Centro Studi Ransomtax

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