
Fiere Invitalia 2025: contributo a fondo perduto per la partecipazione alle fiere italiane
Invitalia — su mandato del Ministero delle Imprese e del Made in Italy — ha lanciato una nuova misura di sostegno: “Fiere Invitalia 2025”, un contributo a fondo perduto fino a 10.000 euro destinato a incentivare la partecipazione delle PMI italiane a fiere nazionali e internazionali che si svolgeranno sul territorio italiano.
Il fondo complessivo stanziato ammonta a circa 7,88 milioni di euro. Il bando è rivolto esclusivamente alle PMI con sede in Italia, attive in settori individuati dal Ministero come strategici per l’export e il rilancio economico.
Le manifestazioni devono svolgersi tra il 8 agosto e il 31 dicembre 2025.
Le domande vanno presentate tra il 7 e il 28 ottobre 2025 sul portale Invitalia.
Come funziona "Fiere Invitalia 2025" e quali sono le spese ammissibili
Per gran parte delle imprese le fiere rappresentano ancora uno dei canali privilegiati per farsi conoscere, entrare in nuovi mercati o rafforzare la propria presenza in quelli esistenti. Tuttavia, i costi per partecipare a manifestazioni fieristiche di rilievo sono spesso proibitivi per molte realtà imprenditoriali, soprattutto le più giovani o meno strutturate.
Per rispondere a questa esigenza, Invitalia ha lanciato una nuova misura di sostegno: “Fiere Invitalia 2025”.
Il contributo, erogato in forma di voucher, può coprire fino al 50% delle spese ammissibili, per un massimo di 10.000 euro per impresa. La dotazione complessiva ammonta a circa 7,88 milioni di euro.
Sono ammissibili le seguenti spese sostenute per la partecipazione ad almeno una delle manifestazioni presenti nel calendario fieristico approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, che si tengono nel 2025:
- affitto e allestimento dello stand,
- trasporto dei materiali espositivi,
- servizi di comunicazione e promozione,
- noleggio attrezzature, personale a supporto (hostess, interpreti),
- spese per l’organizzazione logistica.
Non sono ammesse le spese relative a imposte e tasse. L’imposta sul valore aggiunto è ammissibile all’agevolazione solo se rappresenta per il beneficiario un costo effettivo non recuperabile.
Va detto che le manifestazioni devono svolgersi tra il 8 agosto e il 31 dicembre 2025.
Per accedere alle agevolazioni, i progetti devono riguardare l’organizzazione, sul territorio italiano, di manifestazioni o eventi fieristici in presenza, virtuali o in formato ibrido, caratterizzati da rilievo internazionale. L’obiettivo principale è quello di valorizzare e promuovere l’eccellenza del Made in Italy, anche in chiave di internazionalizzazione.
Per essere considerati ammissibili, i progetti devono rispettare i seguenti requisiti:
1. Presentazione congiunta da parte di almeno due soggetti organizzatori;
2. Evidenziare la capacità di contribuire in modo concreto alla promozione delle filiere produttive italiane, oppure del sistema produttivo nazionale nel suo complesso;
3. Prevedere un costo complessivo minimo di 200.000 euro (IVA esclusa);
4. Essere realizzati entro 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione del contributo. È tuttavia possibile richiedere una proroga, motivata, fino a un massimo di 6 mesi, previa approvazione del Ministero.
Inoltre, i progetti devono essere sviluppati nell’ambito di accordi contrattuali formalizzati, che garantiscano una collaborazione effettiva, stabile e coerente con le attività previste. Il contratto di collaborazione dovrà includere: la ripartizione delle competenze, dei costi e delle spese tra i partecipanti; l’individuazione di un soggetto capofila, scelto tra gli organizzatori, che agirà come mandatario degli altri soggetti tramite un mandato collettivo con rappresentanza, conferito con atto pubblico o scrittura privata, per gestire tutti i rapporti con il Ministero.
L’erogazione del contributo concesso avviene in massimo due tranche, proporzionali allo stato di avanzamento del progetto. Ogni quota deve corrispondere ad almeno il 30% dell’importo complessivo ammesso.
La prima quota può essere richiesta come anticipazione, previa presentazione da parte del beneficiario di un’idonea fideiussione, a garanzia dell’importo anticipato. La quota finale a saldo deve essere richiesta entro 90 giorni dalla conclusione della manifestazione o evento fieristico per cui è stato concesso il contributo e comunque non oltre i termini previsti dall’art. 13, comma 2, lettera d del decreto. L’importo complessivo delle agevolazioni spettanti sarà determinato sulla base delle spese effettivamente sostenute e ammesse in via definitiva.
Chi può partecipare e quali sono i criteri di accesso
Il bando “Fiere Invitalia 2025” è rivolto esclusivamente alle PMI con sede in Italia, attive in settori individuati dal Ministero come strategici per l’export e il rilancio economico.
Un vincolo importante è che l’impresa non deve aver partecipato, nei tre anni precedenti, alla stessa manifestazione fieristica per cui si chiede il contributo. Questo criterio vuole incentivare la diversificazione dell’offerta e l’apertura a nuove fiere e mercati, evitando il finanziamento di partecipazioni “abituali” e già consolidate.
La selezione avverrà tramite una graduatoria, nella quale verranno valorizzati elementi come:
- il possesso del rating di legalità,
- la certificazione per la parità di genere,
- l’adozione di politiche aziendali innovative e inclusive.
Processo di richiesta e rimborso del contributo
Le richieste per ottenere il contributo a fondo perduto dovranno essere inoltrate esclusivamente tramite una piattaforma online, il cui link sarà pubblicato per tempo sia in questa sezione che sul sito del soggetto gestore www.invitalia.it
La finestra temporale per la presentazione va dalle ore 12:00 del 7 ottobre 2025 fino alle ore 12:00 del 28 ottobre 2025.
Una volta chiuso lo sportello, il Ministero assegnerà i contributi sulla base di una graduatoria, definita in funzione del punteggio ottenuto secondo gli indicatori e le maggiorazioni stabiliti dal Decreto ministeriale del 26 giugno 2025.
I soggetti che avranno ottenuto il buono potranno presentare la relativa istanza di rimborso, sempre attraverso procedura informatica. Anche in questo caso, il link per accedere sarà reso disponibile sul sito di Invitalia e nella sezione dedicata, a partire dal giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento di assegnazione previsto dall’art. 9, comma 9, del decreto. La scadenza per inviare la richiesta di rimborso è fissata alle ore 12:00 del 30 marzo 2026, secondo le modalità operative indicate nel Decreto direttoriale dell’11 agosto 2025.
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a cura di Stefania La Bella
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