"Digit Imprese”, la Sicilia accelera la digitalizzazione delle Pmi
Nel contesto economico attuale, l’innovazione è divenuta una condizione essenziale per competere e crescere. La Regione Siciliana rilancia questa visione con l’Avviso “Digit Imprese” – Azione 1.2.2, uno strumento che sostiene la trasformazione digitale delle micro, piccole e medie imprese, delle start-up innovative, dei consorzi, delle reti e dei liberi professionisti con partita Iva. L’iniziativa mette a disposizione contributi a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, con massimali differenziati in base alla dimensione dell’impresa: 60.000 € per le microimprese, 100.000 € per le piccole imprese, 150.000 € per le medie imprese. Il bando segna un passo importante verso la modernizzazione del sistema produttivo siciliano: un’occasione concreta per innovare, che premia chi sceglie di investire nella trasformazione digitale.
"Digit Imprese": chi può partecipare
Possono partecipare all’Avviso “Digit Imprese” della Regione Siciliana micro, piccole e medie imprese con almeno 12 mesi di attività, reti, consorzi, start-up e PMI innovative, liberi professionisti con partita IVA.
I soggetti ammessi devono realizzare il progetto nel territorio della Regione Siciliana e presentare una domanda di agevolazione corredata da una proposta progettuale dettagliata.
La proposta deve contenere:
- l’analisi dei fabbisogni di innovazione legati alla digitalizzazione dei processi produttivi o dei servizi offerti;
- gli impatti attesi sul miglioramento dell’attività aziendale e sul posizionamento competitivo nel mercato;
- la descrizione del percorso di implementazione delle innovazioni digitali, con evidenza delle fasi principali e dei risultati attesi;
- un cronoprogramma con la durata prevista dell’intervento (in mesi) a partire dalla data di avvio.
Cosa finanzia "Digit Imprese" e quali sono le spese ammissibili
Sono ammissibili i programmi di investimento volti a introdurre soluzioni digitali avanzate ad alto contenuto tecnologico, con l’obiettivo di accelerare la transizione digitale delle PMI siciliane. Restano esclusi i progetti già finanziati dall’Azione 1.1.2 – Sostegno all’innovazione delle imprese.
Le spese ammissibili riguardano:
- Consulenze specialistiche (diagnosi digitale, progettazione, formazione, innovation management)
- Tecnologie digitali e ICT (hardware, software, servizi cloud, sicurezza, intelligenza artificiale, IoT, ecc.)
- Dispositivi e attrezzature tecnologiche funzionali ai processi di digitalizzazione
- Diagnosi digitale: requisito obbligatorio
Ogni progetto, per essere ricevibile, deve essere fondato su una diagnosi digitale preventiva, che identifichi le reali esigenze di innovazione e la fattibilità degli interventi proposti.
Questa diagnosi può essere:
- redatta da un soggetto indipendente con comprovate competenze professionali (Innovation Manager, Digital Innovation Hub, enti di ricerca, incubatori, start-up innovative, ecc.);
- predisposta autonomamente dal legale rappresentante dell’impresa proponente, purché completa e coerente con le finalità del bando.
Le tecnologie ammesse dall’Azione 1.2.2 comprendono sia le soluzioni digitali più avanzate, sia le Key Enabling Technologies (Ket) indicate dalla Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) Sicilia. Queste ultime costituiscono le basi portanti dell’innovazione tecnologica a livello europeo e includono: micro e nanoelettronica, nanotecnologie, materiali innovativi, fotonica, biotecnologie industriali, sistemi produttivi evoluti e, più di recente, la manifattura additiva insieme alle tecnologie digitali di nuova generazione (come intelligenza artificiale, big data e realtà aumentata).
A completare il quadro rientrano anche strumenti e piattaforme a supporto della collaborazione digitale (come e-commerce, Crm evoluti, Erp e software gestionali integrati), ovvero tutte quelle soluzioni che favoriscono la trasformazione tecnologica delle imprese secondo le traiettorie definite dalle Ket e dalla S3 Sicilia, con l’obiettivo di promuovere una crescita intelligente, sostenibile e competitiva.
Procedura di valutazione delle domande
Le agevolazioni previste dall’Avviso “Digit Imprese” vengono concesse tramite procedura valutativa a sportello.
Tutte le domande inviate correttamente, indipendentemente dall’ordine di arrivo, vengono considerate come se fossero state presentate nello stesso momento.
Per stabilire l’ordine di accesso alla fase istruttoria, le proposte vengono inserite in un elenco ordinato in base a un indicatore specifico (detto “criterio ordinatore”). Questo indicatore viene calcolato con una formula che mette in relazione:
- il Mol (Margine Operativo Lordo), cioè la differenza tra il Valore della Produzione (voce A del conto economico) e i Costi della Produzione (voce B), come previsto dall’art. 2425 del Codice Civile;
- il totale dell’investimento ammissibile, ossia il costo complessivo del progetto candidato a finanziamento.
Il risultato viene calcolato sui dati dell’ultimo bilancio depositato, tramite il prospetto fornito nell’Allegato B (“Foglio di calcolo per la definizione del Mol”), che deve essere asseverato da un dottore commercialista, un revisore legale o un Caf.
Per chi non è tenuto al deposito del bilancio, il prospetto deve essere compilato utilizzando i dati dell’ultima dichiarazione dei redditi, opportunamente riclassificati e anch’essi asseverati da un professionista abilitato (commercialista, revisore o Caf).
Punteggi legati all’utilizzo delle tecnologie abilitanti
Il livello di innovatività dei progetti viene valutato anche in base al numero di tecnologie abilitanti/Ket integrate:
- Innovatività molto alta (5 punti): quando la proposta include almeno 3 tecnologie abilitanti, con il coinvolgimento diretto degli utilizzatori finali nelle fasi di progettazione e sperimentazione (approccio di tipo “open innovation”).
- Innovatività buona (4 punti): se vengono adottate almeno 2 tecnologie abilitanti, sempre con partecipazione attiva degli utenti finali.
- Innovatività discreta (3 punti): se viene introdotta almeno 1 tecnologia abilitante, anche senza un coinvolgimento specifico degli utilizzatori.
- Innovatività insufficiente (meno di 3 punti): in assenza di tecnologie abilitanti/Ket.
Oltre al punteggio base, sono previsti ulteriori punti aggiuntivi in base alla percentuale di risorse destinate alle tecnologie S3:
- +7 punti se almeno il 30% dell’investimento è riservato alle tecnologie abilitanti.
- +5 punti se la quota raggiunge almeno il 20%.
- +3 punti se è pari o superiore al 10%.
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Agevolazioni e modalità operative
E’ previsto un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, con tetti massimi stabiliti in base alla dimensione dell’impresa:
- 60.000 € per le microimprese;
- 100.000 € per le piccole imprese;
- 150.000 € per le medie imprese.
Le agevolazioni non sono cumulabili.
Chi ottiene il finanziamento può chiedere un acconto fino al 40% dell’importo concesso. Questo anticipo diventa disponibile dopo il decreto di ammissione e previa presentazione di una domanda specifica da parte del rappresentante legale dell’azienda (o di un suo delegato). Per ricevere l’anticipo è necessario presentare una garanzia fideiussoria di pari importo, rilasciata da banca o compagnia assicurativa.
Sono considerate valide soltanto le spese sostenute dal giorno successivo all’invio della domanda di partecipazione. Non serve quindi aspettare l’ufficializzazione della concessione: tutti gli investimenti effettuati dopo la presentazione della richiesta, purché pertinenti e giustificati, rientrano tra i costi finanziabili. Al contrario, gli acquisti effettuati prima di tale data non possono essere riconosciuti.
Il contributo non viene erogato in un’unica soluzione, ma attraverso tranche successive collegate all’avanzamento dei lavori. A ogni richiesta di rimborso l’impresa deve documentare con fatture quietanzate l’avvenuto pagamento delle spese.
Il saldo conclusivo, che copre il 20% rimanente, sarà liquidato solo dopo la consegna della rendicontazione finale, comprensiva di:
- rendiconto economico;
- dichiarazioni liberatorie dei fornitori;
- certificazione dell’effettiva realizzazione e funzionamento degli interventi.
Va poi detto che ogni impresa può partecipare al bando con una sola proposta. Qualsiasi tentativo di presentare più domande, anche attraverso società controllate, partecipate o collegate, comporta l’esclusione automatica di tutte le richieste.
Quando presentare le istanze
Il Dipartimento delle Attività Produttive ha comunicato che l’ apertura della piattaforma dedicata per la presentazione delle istanze avverrà martedì 2 dicembre 2025 alle ore 12:00.
Il termine ultimo di presentazione delle domande è fissato a martedì 16 dicembre 2025, sempre alle ore 12:00.
a cura di Centro Studi Ransomtax
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