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Decreto attuativo iperammortamento 2026: cosa cambia per le imprese e quando sarà operativo

Il decreto attuativo dell’iperammortamento 2026 è stato firmato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, circostanza che avvia l’iter che porterà alla piena operatività della misura, attesa entro l’inizio dell’estate 2026. Il provvedimento definisce le regole applicative dell’agevolazione, con particolare riferimento alle comunicazioni al GSE, agli obblighi di perizia asseverata e alla certificazione contabile degli investimenti. L’apertura del portale per la presentazione delle istanze arriverà con decreto direttoriale a completamento dell’iter.

Decreto attuativo iperammortamento 2026: le principali novità

Una delle principali novità riguarda le comunicazioni sugli investimenti. Inizialmente era previsto lo stesso schema del credito d’imposta Transizione 5.0, con tre comunicazioni, ma il decreto attuativo introduce alcune modifiche.

Restano tre fasi principali: comunicazione preventiva (dati, tipologia, importo e data prevista di interconnessione), comunicazione di conferma con pagamento dell’acconto del 20% entro 60 giorni dall’esito positivo del GSE, e comunicazione di completamento degli investimenti.

A queste si aggiungono due comunicazioni di monitoraggio: una annuale entro il 20 gennaio, con dettagli su investimenti, costi e utilizzo previsto, e una entro il 30 giugno con il piano di ammortamento e le quote di incentivo utilizzate. La nuova sequenza, diventa, dunque, la seguente.

  1. Comunicazione preventiva;

  2. Comunicazione di conferma con pagamento dell’acconto;

  3. Comunicazione di completamento degli investimenti;

  4. Comunicazione dei dettagli dell’investimento, incluso prezzi e utilizzo previsto del beneficio;

  5. Comunicazione del piano di ammortamento e delle quote di incentivo utilizzate.

Per le operazioni in leasing, il requisito dell’acconto minimo del 20% (secondo step di comunicazione al GSE) si considera soddisfatto con la stipula del contratto e l’impegno all’acquisto da parte della società concedente.

Restano invariate le soglie d’investimento e le relative aliquote di maggiorazione: fino a 2,5 milioni di euro per il 180%, tra 2,5 e 10 milioni per il 100% e tra 10 e 20 milioni per il 50%. Le soglie si applicano su base annuale e non sull’intero triennio 2026-2028.

Il decreto conferma inoltre l’obbligo di perizia asseverata sui beni e sulla loro interconnessione, oltre alla certificazione contabile delle spese. Non è prevista, invece, la possibilità di autocertificazione per investimenti inferiori a 300.000 euro.

Inoltre, viene definitivamente confermata la soppressione del vincolo di proveniente Made in Eu dei beni, già introdotta dal DL 38/2026. 

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Decreto attuativo iperammortamento 2026: software in cloud e impianti di stoccaggio

A dispetto di quanto era stato paventato nelle ultime settimane, i software in cloud erogati attraverso canoni di abbonamento non sono stati inclusi tra i beni agevolabili nel nuovo decreto attuativo dell’iperammortamento 2026.

Cambia invece lo scenario per quanto riguarda il limite degli impianti di stoccaggio, inizialmente fissato a 900 euro al kWh, che è stato rimosso. Viene introdotto al suo posto un coefficiente moltiplicativo che collega il valore incentivabile del sistema di accumulo a quello dell’impianto di generazione a cui è associato. Tale coefficiente varia in base alla fonte rinnovabile e alla classe di potenza, con valori compresi tra 0,5 (per geotermico, idroelettrico e biomassa) e 2,5 (per impianti eolici fino a 20 kWe)

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Decreto attuativo iperammortamento 2026: quando arriva la piena operatività della misura

La firma del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso sul decreto attuativo dell’iperammortamento 2026 avvia l’iter verso la piena operatività della misura. Il provvedimento dovrà ora passare alla Ragioneria dello Stato, al Ministero dell’Economia per la firma del titolare Giancarlo Giorgetti e infine alla Corte dei Conti. Dopo di ciò, avverrà la pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale.

A completamento di quest’iter, verrà emanato un decreto direttoriale che definirà l’apertura dei termini per la presentazione delle istanze.

L’iter dovrebbe concludersi prima dell’estate, con i primi giorni di giugno come possibile riferimento, salvo eventuali e non auspicabili ritardi. A quel punto l’iperammortamento 2026 entrerà nella sua piena operatività.

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a cura di Emilio Scibona

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