Immagine di un impiegato, di cui sono ritratte solo le mani, che sta usando la calcolatrice

Crediti d’imposta: cosa sono e come possono essere utilizzati dalle imprese

Nella finanza agevolata i crediti d’imposta sono uno degli strumenti messi maggiormente a disposizione delle imprese. Tra le agevolazioni fiscali sono molto gettonati sia per la chiarezza delle modalità d’accesso che, soprattutto, per la possibilità di ottenere il beneficio del risparmio in tempi relativamente brevi. Questo, però, non significa che il loro utilizzo sia necessariamente semplice: vi sono infatti diversi aspetti a cui prestare attenzione onde evitare di incorrere in rischi che potrebbero presentare un conto salato. In questo articolo è possibile trovare tutte le informazioni da conoscere sui crediti d’imposta.

Cos'è e come funziona il credito d'imposta

Il credito d’imposta consiste in un importo maturato nei confronti dello Stato, che può essere utilizzato per ridurre o compensare un debito con l’amministrazione finanziaria. Il credito d’imposta può essere maturato in diversi contesti economici e tra questi rientrano anche le misure di sostegno agli investimenti e alla produttività delle imprese.
A differenza delle agevolazioni da bando (come i contributi a fondo perduto) che rispondono a precise regole e graduatorie, si tratta di un beneficio automatico. Da un punto di vista aziendale il credito d’imposta è una misura molto ricercata e apprezzata poiché è fruibile in tempi molto brevi, portando un beneficio immediato.

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Come utilizzare i crediti d’imposta in compensazione

I crediti d’imposta sono generalmente utilizzabili in compensazione. La compensazione può essere di due tipi:

  • verticale
  • orizzontale

La compensazione verticale è quella che avviene utilizzando un credito su un debito relativo alla stessa imposta. Quella orizzontale riguarda, invece, le compensazioni su carichi differenti, ad esempio un credito d’imposta IRPEF su un debito INPS.

Nel 2024, la Legge di bilancio ha introdotto l’obbligo (scattato dal 1° luglio dello stesso anno) di utilizzo dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate per i pagamenti eseguiti in compensazione, da effettuare tramite F24. L’obbligo si applica sia se il saldo sia pari a zero che nel caso in cui sia positivo.

Con la Legge di bilancio 2026 è stata, invece, dimezzata la soglia massima di compensazione orizzontale tramite credito d’imposta: il limite è passato dai 100.000 euro stabiliti dalla Finanziaria 2024 a 50.000 euro.

Credito d'imposta: esempio pratico

Immaginiamo che ci sia un’azienda che abbia un debito con il fisco di 25.000 euro e che nel frattempo stia accedendo ad una misura che consiste in un credito d’imposta al 30% per un investimento in un bene strumentale. Su un investimento da 100.000 euro l’azienda matura un credito d’imposta IRPEF pari a 30.000 euro che potrà essere utilizzato dall’azienda per compensare un debito relativo allo stesso tributo: l’eccedenza di 5.000 euro resta, comunque, nella disponibilità dell’impresa per eventuali altre pendenze da saldare.

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Crediti d'imposta: le misure principali di finanza agevolata in Italia

Tra i benefici concessi alle aziende tramite agevolazioni, i crediti d’imposta sono abbastanza diffusi. A livello nazionale vi sono, in particolare, due misure.

Zes unica 2026: agevolazione riservata alle imprese attive nelle 10 regioni incluse nella Zona Economica Speciale – Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria – che consiste in un credito d’imposta concesso a seguito di un investimento (acquisto o leasing) per beni, terreni e immobili strumentali. L’intensità della percentuale varia a seconda dell’area di provenienza dell’impresa richiedente. Per il 2026 le domande vanno presentate dal 31 marzo al 30 maggio 2026 mentre la comunicazione integrativa va inoltrata nel periodo che va dal 3 al 17 gennaio 2027.

Credito d’imposta R&S: misura agevolativa pensata per sostenere gli investimenti delle imprese in ricerca, design, innovazione tecnologica e ideazione estetica. L’agevolazione può essere utilizzata anche retroattivamente in relazione a investimenti fatti nei cinque precedenti periodi d’imposta. Per accedere alla misura è necessario presentare la certificazione dell’effettivo sostenimento delle spese in questo ambito ed una relazione tecnica asseverata che illustri nel dettaglio finalità, contenuti e risultati delle attività ammissibili svolte nel periodo d’imposta riferito all’investimento fatto.

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I crediti d’imposta sono rischiosi?

I crediti d’imposta sono, nell’ambito delle agevolazioni, un beneficio di facile accesso e dall’impatto rapido ma se non gestiti nel modo giusto possono diventare un problema. Nel video qui sotto, Roberto Triolo, CEO di Ransomtax, spiega quali sono i principali profili di rischio derivati dai crediti di imposta nell’ambito delle agevolazioni per le imprese.

Controlli crediti d'imposta Agenzia delle Entrate: cosa sapere

I controlli e le verifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate sui crediti d’imposta già fruiti sono abbastanza frequenti: farsi trovare impreparati in uno scenario come questo può incrementare di molto il rischio a cui è esposta un’impresa durante gli accertamenti.

Essendo le verifiche non solo frequenti ma anche molto insidiose, avere sin dalle prime fasi un consulente qualificato e competente in grado di gestire la situazione, può essere determinante per evitare di pagare conseguenze pesanti. In Ransomtax la divisione Tax&Legal ha seguito con successo centinaia di casi tra accertamenti e contenziosi con l’Agenzia delle Entrate, mettendo a disposizione delle imprese un’elevata specializzazione nell’ambito della finanza agevolata e dei crediti d’imposta.

ROBERTO TRIOLO - SALVATORE LO BUE

CREDITI D'IMPOSTA 4.0

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Strategie e strumenti per affrontare i controlli
ed evitare le sanzioni

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Conclusioni

I crediti d’imposta sono senza dubbio un’opportunità di valore per favorire lo sviluppo di un’azienda visto che il beneficio arriva in tempi generalmente più rapidi rispetto a quelli degli incentivi “a sportello”, che hanno procedure più lunghe. Il loro valore aggiunto può però risultare limitato se non inserito in una logica di sviluppo a medio-lungo termine. In questo caso, avere al proprio fianco un partner di finanza agevolata in grado di presidiare lo scenario delle misure attive cumulabili e inserirle in una programmazione, può aprire prospettive di crescita ancora più significative e stabili.

In Ransomtax aiutiamo le imprese a trasformare gli investimenti in opportunità concrete, riducendo rischi e incertezze legati alla finanza agevolata.
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