Immagine di una strada della costa ionica seriamente danneggiata dal ciclone Harry

Ciclone Harry: le misure di ristoro per le imprese in difficoltà

Tra il 19 e il 21 gennaio 2026 il ciclone Harry si è abbattuto sull’Italia colpendo con particolare veemenza Calabria, Sardegna e Sicilia: diverse le località che a causa di violente mareggiate e frane hanno subito danni ingenti con significative e consequenziali ricadute anche sul comparto economico. Per far fronte alle conseguenze della calamità naturale e sostenere le imprese in difficoltà sono state (o sono in procinto di essere) attivate diverse misure di ristoro.  Il 30 gennaio 2026 un’ordinanza emanata dalla Protezione Civile nazionale ha predisposto il piano per i primi interventi urgenti, già in corso d’attuazione da parte delle regioni maggiormente colpite, fissando per le imprese un ristoro il cui massimale è di 20.000 euro. Ulteriori aiuti sono già stati predisposti da alcune agenzie con partecipazione statale come SACE, SIMEST e ICE.

Ciclone Harry: ristori in Sicilia

In Sicilia la Regione ha attivato il 3 febbraio 2026 un primo bando per fornire alle imprese un ristoro immediato. Il bando in questione, gestito dall’IRFIS, consente l’accesso ad un contributo che può arrivare fino a 20.000 euro.

Inizialmente, l’accesso al beneficio era subordinato alla presentazione di una perizia asseverata ma il 10 febbraio 2026 la Regione Siciliana ha annunciato la rimozione di questo vincolo: le imprese sono tenute a presentare solamente un’autocertificazione, come da modello C1 predisposto dall’amministrazione.

Il 18 febbraio con un apposito decreto la Regione Siciliana ha allargato le maglie d’accesso ai ristori, fino a quel momento destinati alle sole attività litoranee direttamente colpite dalla calamità naturale, consentendo di presentare le domande a tutte le imprese che hanno subito danni diversi rispetto a quelli cagionati dalle mareggiate.

La lodevole decisione della Giunta Regionale Siciliana di estendere la platea degli aventi diritto all’incentivo presenta comunque delle zone d’ombra, come evidenzia il CEO di Ransomtax Roberto Triolo: “L’intervento certamente apprezzabile nelle intenzioni – spiega Triolo – ma il problema è che, allo stato attuale, il bando così formulato non è chiaro. Non viene infatti specificato cosa debba intendersi per perdita significativa. Non viene chiarito – sottolinea il CEO di Ransomtax – se un semplice calo di fatturato sia sufficiente per accedere alla misura che è il motivo principale di parecchie richieste che stiamo ricevendo in Ransomtax in queste ultime ore. Peraltro ricordo che non è stato aggiornato – prosegue Triolo – il modello C1, che continua a richiedere l’attestazione del nesso di causalità tra danno ed evento calamitoso sotto la responsabilità del dichiarante. Questo lascia le imprese davanti ad un bivio complesso il tutto in presenza di una procedura a sportello aperta e con una finestra temporale estremamente ridotta (dal 19 al 27 febbraio) Ma senza indicazioni operative più puntuali il rischio è che proprio le imprese più colpite restino in attesa, frenate dal dubbio e dal peso delle responsabilità dichiarative che la domanda comporta. Continueremo – conclude – a monitorare eventuali e auspicati chiarimenti interpretativi nelle prossime ore”.

Il termine di presentazione delle domande originariamente era fissato dalle ore 12:00 del 19 febbraio 2026 fino al 27 febbraio, sempre alle ore 12:00. Dopo le comunicazioni di InfoCamere e della Camera di Commercio di Palermo Enna sulla temporanea indisponibilità a livello nazionale dei portali di servizio verificatasi il 25 febbraio, la Regione Siciliana ha disposto una proroga della scadenza, spostata alle ore 12:00 del 28 febbraio 2026. Le istanze possono essere inoltrate tramite l’apposita piattaforma regionale.

La misura è cumulabile con altri contributi di ristoro alle imprese per i danni causati dal ciclone Harry: il limite massimo da non superare è quello dell’importo del danno dichiarato. La modulistica è stata, inoltre, uniformata con quella della Protezione Civile Nazionale al fine di poter consentire con la stessa domanda l’accesso a più misure di ristoro. 

La Regione Siciliana ha, altresì, annunciato che il piano di sostegno alle imprese prevede una seconda agevolazione che consiste in un finanziamento agevolato alle aziende per il 60% a tasso zero e per il restante 40% a fondo perduto, con un pre-ammortamento di tre anni. Ulteriori dettagli sono attesi nelle prossime giornate

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Ristori: Ransomtax a fianco delle imprese della costa ionica siciliana

In ragione della sua presenza a Santa Teresa di Riva, uno dei comuni siciliani maggiormente colpiti dal ciclone Harry, e del legame profondo con tutto il territorio, Ransomtax ha deciso di assistere a titolo completamente gratuito le imprese della costa ionica nell’accesso ai ristori per i danni causati dal ciclone. Per richiedere l’assistenza è possibile scrivere all’indirizzo mail dedicato supporto.harry@ransomtax.it.

Ciclone Harry: gli aiuti in Calabria

In Calabria il 2 febbraio scorso è stato attivato il portale, gestito dalla Protezione Civile regionale, per la ricognizione dei danni causati dalla calamità naturale e il riconoscimento dei ristori ad imprese come anche ad enti pubblici e cittadini. Utilizzando questo strumento i soggetti possono compilare le prime schede per richiedere il ristoro fino a 20.000 destinato alle imprese ai sensi dell’ordinanza della Protezione Civile nazionale.

Sardegna: lo scenario dei ristori dopo il Ciclone Harry

La Sardegna ha completato l’iter di attuazione delle misure di ristoro per i danni causati dal ciclone Harry, definendo le procedure d’accesso. Il governo dell’isola ha stanziato un budget di 10 milioni di euro, destinato a essere implementato con eventuali ulteriori risorse.

Le imprese colpite dalla calamità naturale possono accedere a un ristoro fino a un massimo di 20.000 euro come ai sensi del decreto della Protezione Civile Nazionale. L’importo del ristoro è determinato sulla base di una relazione tecnica descrittiva delle spese necessarie al ripristino dell’attività. La Regione Sardegna specifica che le istanze senza perizia asseverata ma con documentazione minima saranno comunque considerate valide per l’accesso al contributo immediato, con obbligo di rendicontazione delle spese sostenute. Le domande vanno presentate utilizzando esclusivamente il portale SIPC.

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Ciclone Harry: misure nazionali di sostegno alle imprese

Il 30 gennaio 2026 la Protezione Civile Nazionale ha diramato l’ordinanza n. 1180 per i primi interventi urgenti in Calabria, Sardegna e Sicilia. Per quanto riguarda i ristori alle imprese è stabilito un massimale di 20.000 euro.

Negli ultimi giorni sono state attivate anche diverse misure da agenzie controllate dallo Stato rivolte alle regioni maggiormente colpite dalla calamità naturale. Il vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani negli incontri con i presidenti di Sicilia e Sardegna ha annunciato l’intervento sinergico di diversi organismi.

SACE (gruppo assicurativo-finanziario partecipato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze) ha varato una serie di misure a sostegno delle imprese che, sostanzialmente, consistono in:

  • Posticipi e proroghe sui pagamenti dei premi assicurativi con dilazioni dedicate e proroghe dei termini di pagamento dei premi sulle coperture assicurative in essere
  • Proroghe gratuite delle coperture e sospensione delle azioni di recupero
  • Moratorie sui finanziamenti garantiti da SACE
  • Misure dedicate per il factoring e il credito commerciale come proroghe sui pagamenti delle competenze relative alle operazioni di factoring in essere, nonché interventi a supporto della liquidità, inclusa l’anticipazione dei crediti commerciali e specifiche agevolazioni operative per le imprese del territorio

Durante l’incontro a Palermo con i vertici della Regione Siciliana dello scorso 2 febbraio,  il ministro Tajani ha annunciato che il SIMEST (organismo controllato dalla Cassa Depositi e Prestiti attivo sul fronte dell’internazionalizzazione delle aziende) ha predisposto un pacchetto di interventi da 300 milioni di euro, mentre l’ICE (agenzia per l’internazionalizzazione delle imprese italiane controllata della Farnesina) ha messo a disposizione 15 milioni per sostenere la partecipazione alle fiere da parte delle imprese che esportano. Nei prossimi giorni dovrebbero arrivare ulteriori dettagli sul funzionamento di queste misure.

a cura di Centro Studi Ransomtax

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