Impiegati che lavorano alla transizione digitale ed ecologica dell'azienda

Bando Simest transizione digitale o ecologica: come funziona l'agevolazione

La misura Simest per la transizione digitale o ecologica consiste in un finanziamento a tasso agevolato della durata di sei anni con la possibilità di accedere anche a una quota di cofinanziamento a fondo perduto da investire in programmi programmi legati alla digitalizzazione dei processi aziendali, all’efficientamento energetico e al rafforzamento patrimoniale dell’impresa. Il contributo si rivolge alle imprese con sede in Italia che operano sui mercati internazionali o che lavorano con aziende esportatrici. Tra le spese ammesse rientrano investimenti in software, industria 4.0, cybersecurity, consulenze digitali, sostenibilità ambientale, certificazioni ESG e interventi per il rafforzamento della struttura finanziaria aziendale. Le domande possono essere presentate a partire dal 23 maggio 2026.

Bando Simest transizione digitale o ecologica: in cosa consiste

L’intervento agevolativo del Simest finanzia programmi di investimento destinati all’innovazione digitale e/o alla transizione ecologica, prevedendo anche una quota dedicata al rafforzamento patrimoniale dell’impresa. In linea generale, almeno il 50% dell’importo deliberato deve essere destinato a investimenti digitali o ecologici, mentre la restante parte può essere utilizzata per ulteriori investimenti aziendali finalizzati al consolidamento patrimoniale.

La percentuale destinabile agli ulteriori investimenti può aumentare in presenza di particolari condizioni. Ad esempio:

  • fino all’80% dell’importo deliberato per imprese con interessi nei Balcani Occidentali o negli Stati Uniti;

  • fino al 90% per imprese energivore, aziende coinvolte in percorsi di efficientamento energetico o imprese localizzate in territori colpiti da eventi meteorologici eccezionali.

La misura prevede un finanziamento agevolato a tasso fisso. Il tasso può essere pari al 10%, 50% oppure 80% del tasso di riferimento vigente al momento della concessione e la durata complessiva è di 6 anni, suddivisi in:

  • 2 anni di preammortamento;

  • 4 anni di rimborso.

Per alcune categorie di imprese, come quelle energivore o con interessi negli Stati Uniti, è prevista la possibilità di estendere il periodo di rimborso di ulteriori 2 anni.

L’erogazione delle somme avviene in massimo tre tranche, che vengono rilasciate a seguito della rendicontazione delle spese sostenute e alla verifica dei requisiti previsti dal bando.

Per quanto riguarda gli importi, il finanziamento agevolato può essere richiesto per un valore minimo di 10.000 euro. L’importo massimo finanziabile corrisponde alla cifra minore tra il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci e i seguenti limiti determinati sulla dimensione d’impresa:

  • micro imprese: fino a 500.000 euro;

  • PMI e startup innovative: fino a 2,5 milioni di euro;

  • altre imprese: fino a 5 milioni di euro.

In ogni caso, l’importo richiesto non può superare il 35% dei ricavi medi degli ultimi due esercizi.

La quota di cofinanziamento a fondo perduto può essere richiesta da imprese con determinate caratteristiche. Al cofinanziamento fino al 10% dell’importo agevolato, per un massimo di 100.000 euro possono accedere, in estrema sintesi, le PMI del Sud Italia, le imprese giovanili o femminili, le startup innovative, le aziende con certificazioni ambientali o di sostenibilità e le imprese con una quota di fatturato export attestata al 20%.

Il beneficio è riconosciuto anche alle aziende con interessi nei Balcani Occidentali o negli Stati Uniti, nonché a quelle operative in territori colpiti da eventi meteorologici eccezionali. Inoltre, possono accedere all’incentivo le imprese che adottano politiche ESG strutturate e sistemi di monitoraggio sostenibile della propria filiera di fornitura.

L’accesso alla quota di cofinanziamento fino al 20% dell’importo concesso, entro il limite massimo di 200.000 euro può essere richiesta dalle imprese energivore – o da quelle che hanno intrapreso un percorso di efficientamento energetico – e dalle le aziende che rientrano nella misura “Energia per la Competitività Internazionale”. In quest’ultimo caso, laddove l’ìmpresa richiedente sia una PMI, la quota di cofinanziamento può salire fino al 30% dell’intervento agevolativo, fermo restando il tetto massimo di 200.000 euro.

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Quali imprese possono accedere alla misura Simest transizione digitale o ecologica

Possono accedere alla misura Simest transizione digitale o ecologica le imprese che hanno sede legale e operativa in Italia regolarmente costituitae e iscritte al Registro delle Imprese, con almeno due bilanci depositati relativi a due esercizi precedenti. Le imprese possono partecipare sia in forma singola che associata, costituendo un’aggregazione attraverso la sottoscrizione di un contratto di rete.

In ogni caso le aziende devono essere attive e nel pieno esercizio dei loro diritti e in regola con gli obblighi contributivi e con la normativa sul lavoro. Le imprese devono, inoltre, avere stipulato la polizza catastrofale (Cat Nat) che deve essere dichiarata in fase di presentazione della domanda.

Sotto il profilo dell’operatività internazionale, l’impresa deve inoltre soddisfare almeno una delle seguenti condizioni:

  • avere un fatturato export pari ad almeno il 10% dell’ultimo bilancio;

  • oppure, nel caso di imprese energivore o impegnate in percorsi di efficientamento energetico, almeno il 3%;

  • in alternativa, aver realizzato almeno il 10% del proprio fatturato verso clienti esportatori.

Sono escluse dall’accesso al bando Simest transizione digitale o ecologica le imprese nello stato di difficoltà configurato dal Regolamento (UE) n. 651/2014 o coinvolta in procedure concorsuali e fallimentari. Non possono richiedere il finanziamento anche le aziende inadempienti verso Simest o nell’ambito di altre concessioni pubbliche o che hanno ricevuto o non rimborsato fondi illegali o ritenuti incompatibili dalla Commissione Europea. Sono altresì escluse le imprese attive nella produzione primaria agricola, salvo casi particolari disciplinati dalla circolare.

Simest transizione digitale o ecologica: investimenti ammessi

Per quanto riguarda la transizione digitale, sono ammissibili investimenti legati a:

  • integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;

  • ammodernamento organizzativo e gestionale;

  • acquisto di software, tecnologie e contenuti digitali;

  • consulenze specialistiche in ambito digitale;

  • sistemi di disaster recovery e business continuity;

  • soluzioni blockchain per la notarizzazione dei processi;

  • investimenti industria 4.0.

Sono inoltre finanziabili le spese per ottenere certificazioni digitali e di innovazione tecnologica.

Sul fronte della transizione ecologica, il contributo può coprire investimenti destinati a:

  • efficientamento energetico;

  • riduzione dell’impatto ambientale;

  • sostenibilità ambientale e sociale;

  • efficientamento idrico;

  • mitigazione dei rischi climatici;

  • certificazioni ambientali.

La misura ammette anche spese per consulenze professionali finalizzate alla verifica della conformità ambientale e per la gestione della domanda Simest, entro il limite massimo del 5% dell’importo deliberato e comunque non oltre 100.000 euro.

Tra gli investimenti finanziabili rientrano inoltre interventi di rafforzamento patrimoniale, purché rispettino le percentuali previste dalla circolare e risultino iscritti correttamente tra le immobilizzazioni aziendali.

Restano invece escluse:

  • le spese direttamente collegate all’export;

  • i costi ordinari di gestione;

  • le consulenze continuative;

  • le spese già agevolate con contributi non cumulabili;

  • le attività non coerenti con il programma presentato.

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Come presentare la domanda per la misura Simest transizione digitale o ecologica

Le domande per accedere alla misura Simest per la transizione digitale o ecologica possono essere presentate a partire dal 23 maggio 2026 attraverso l’area riservata del portale. Per procedere è necessario effettuare l’accesso con le proprie credenziali, compilare l’apposito modulo online e allegare tutta la documentazione richiesta dalla misura.

L’istanza deve essere sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa e inviata tramite la piattaforma dedicata. Una volta trasmessa, la domanda viene sottoposta alla valutazione di Simest e, in caso di esito positivo, l’azienda riceverà tramite PEC la proposta di contratto relativa all’intervento agevolativo.

Simest: internazionalizzazione e altre misure

L’internazionalizzazione è il processo attraverso cui un’impresa amplia la propria attività oltre i confini nazionali, aprendo il business ai mercati esteri e aumentando la propria competitività. Questo percorso consente alle aziende di sviluppare nuove relazioni commerciali, migliorare le competenze interne e investire in innovazione e digitalizzazione, con effetti positivi sulla crescita del fatturato. Per sostenere questi investimenti, le imprese italiane possono accedere alle misure promosse da Simest, la società del gruppo Cassa Depositi e Prestiti specializzata nel supporto all’internazionalizzazione. Gli incentivi Simest comprendono contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso agevolato destinati a progetti di transizione digitale ed ecologica e partecipazione a fiere internazionali.

Contestualmente vengono promosse anche iniziative per l’inserimento nei mercati esteri. Un esempio in tal senso è la misura Simest Usa. La misura dedicata agli Stati Uniti prevede un contributo a fondo perduto pari al 10% dell’investimento, affiancato da un finanziamento a tasso agevolato particolarmente vantaggioso per i progetti di transizione digitale ed ecologica. È inoltre possibile ottenere un anticipo fino al 50% della prima tranche erogata. Le domande possono essere presentate attraverso il portale Simest fino a esaurimento delle risorse disponibili.

In Ransomtax aiutiamo le imprese a trasformare gli investimenti in opportunità concrete, riducendo rischi e incertezze legati alla finanza agevolata. Vuoi capire se il tuo progetto può accedere ai bandi Simest o ad altre misure rilevanti? Se la tua azienda fattura oltre 1 milione di euro, inizia da Bussola | Direzione Crescita, un questionario gratuito che ci permette di analizzare il tuo modello di business e individuare tutte le leve agevolative attivabili. Scarica il questionario cliccando qui. In alternativa, puoi richiedere un contatto diretto compilando il form qui sotto.

a cura di Centro Studi Ransomtax

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