Bando Sicilia Impresa Plus: 126 milioni per la ricerca e l’innovazione
La Regione Siciliana ha pubblicato il Bando Sicilia Impresa Plus, una misura strategica che punta a finanziare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, promuovendo la collaborazione tra imprese e organismi di ricerca.
Con una dotazione complessiva di oltre 126 milioni di euro, il bando rappresenta un’importante opportunità per rafforzare l’ecosistema dell’innovazione sul territorio siciliano.
Sicilia Impresa Plus: chi può partecipare
Il bando Sicilia Impresa Plus è rivolto a tre categorie di soggetti:
a) Imprese di qualsiasi dimensione, sia in forma singola che aggregata. Le grandi imprese possono partecipare solo se in collaborazione con almeno una Mpmi (micro, piccola o media impresa). Sono ammesse anche le Mid Cap.
b) Organismi di ricerca, sia pubblici che privati.
c) Infrastrutture di ricerca, poli di innovazione, centri di prova e sperimentazione.
La partecipazione è possibile solo in forma aggregata, con un massimo di 5 soggetti per progetto. Ogni aggregazione deve includere obbligatoriamente almeno una Mpmi e un organismo o infrastruttura di ricerca, e ogni soggetto deve sostenere almeno il 10% del costo totale del progetto, a garanzia di un impegno concreto.
Le forme ammesse di aggregazione includono: Ati, Rti, Geie, consorzi, reti di impresa, società cooperative, società di capitali, fondazioni, ecc.
Requisiti di ammissibilità
Oltre ai requisiti formali come l’iscrizione al Registro delle Imprese, sono richieste alcune condizioni specifiche:
1. Almeno due anni di attività e due bilanci approvati;
2. Presenza di una unità produttiva attiva in Sicilia, oppure impegno ad aprirla entro 60 giorni dalla pubblicazione della graduatoria;
3. Disponibilità finanziaria comprovata da un’attestazione bancaria, che dimostri la disponibilità di almeno il 30% del costo totale del progetto in risorse liquide.
Sono esclusi i settori dell’agricoltura, pesca, acquacoltura e quelli vietati dal Regolamento UE 2021/1058 (armi, tabacco, gioco d’azzardo, attività legate ai combustibili fossili, ecc.).
Cosa finanzia il bando
Il bando Sicilia Impresa Plus supporta progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale, e non finanzia attività di tipo commerciale o promozionale.
Gli obiettivi principali devono essere: sviluppo di nuove conoscenze e tecnologie; valorizzazione del know-how esistente per sviluppare nuovi prodotti, servizi o processi; trasferimento tecnologico tra pubblico e privato; rafforzamento della capacità innovativa tramite la collaborazione con il mondo scientifico.
I progetti devono essere coerenti con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) della Regione Siciliana e rientrare in uno dei seguenti ambiti:
– Agroalimentare
– Economia del mare
– Energia
– Scienze della vita
– Smart cities & communities
– Turismo
– Ambiente, risorse naturali e sviluppo sostenibile
Spese ammissibili e contributi
Il valore del progetto deve essere compreso tra 1 e 5 milioni di euro.
Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:
– Personale interno (rendicontazione a costi standard fino al 60%);
– Strumentazione e attrezzature, per il periodo di utilizzo nel progetto;
– Immobili e terreni, limitatamente all’effettivo utilizzo;
– Brevetti, licenze, know-how, ricerca contrattuale;
– Servizi di consulenza, inclusi quelli per la comunicazione e diffusione dei risultati.
Il contributo è a fondo perduto, così ripartito: 50% per attività di ricerca industriale; 25% per attività di sviluppo sperimentale.
Sono previste maggiorazioni nei casi di collaborazioni effettive o ampia diffusione dei risultati. Per i soggetti non economici (es. università, enti pubblici), il contributo può arrivare fino al 100% delle spese ammissibili. Non è ammesso il cumulo con altri aiuti pubblici per le stesse voci di spesa.
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Tempistiche e procedura
Le domande potranno essere presentate dal 29 settembre al 29 ottobre 2025. Anche se la valutazione è a graduatoria, la Regione Siciliana ha lasciato intendere che, una volta impegnato il 50% della dotazione finanziaria, potrà chiudere anticipatamente la procedura. In pratica, sarà fondamentale agire rapidamente, come in una procedura “a sportello”.
È inoltre prevista la possibilità di richiedere un’anticipazione del 40% del contributo, presentando una fideiussione bancaria o assicurativa a garanzia del capitale e degli interessi.
a cura di Stefania La Bella
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