Bando "Competenze e Innovazione": dalla Regione Lombardia 7 milioni alle Pmi
La Regione Lombardia ha lanciato il bando “Competenze e Innovazione” per sostenere le micro, piccole e medie imprese nella transizione digitale ed ecologica.
Con una dotazione finanziaria di 7 milioni di euro, l’iniziativa mira a potenziare le competenze interne delle aziende e promuovere l’inserimento di figure qualificate attraverso percorsi di apprendistato di alta formazione e ricerca. Le domande possono essere presentate a partire dal 15 gennaio 2025 fino al 22 dicembre 2026, salvo esaurimento delle risorse.
Obiettivi del bando "Competenze e Innovazione"
Il bando “Competenze & Innovazione” della Regione Lombardia si propone di:
1. Rafforzare le competenze interne delle imprese e sviluppare le capacità degli imprenditori, facilitando l’adozione di processi innovativi in ambito digitale ed ecologico.
2. Promuovere l’acquisizione di competenze complementari allo sviluppo degli investimenti in ricerca, innovazione e digitalizzazione.
3. Orientare i profili dei lavoratori, con particolare attenzione alle fasce più giovani, verso professionalità innovative richieste dal mercato del lavoro negli ecosistemi dell’innovazione regionali.
La misura si articola in due linee:
Linea 1 – Potenziamento delle competenze: destinata al rafforzamento delle competenze interne alle imprese e allo sviluppo delle capacità degli imprenditori. Sono ammissibili progetti che includono l’analisi del fabbisogno di competenze e la pianificazione di azioni formative o servizi specialistici. La misura finanzia progetti volti a rafforzare le competenze aziendali necessarie per affrontare la transizione digitale e/o ecologica. Ogni progetto deve concentrarsi su almeno uno di questi due ambiti e può includere anche interventi mirati allo sviluppo di competenze manageriali, strategiche e trasversali. Tra queste rientrano il general management, la finanza, il fundraising, la leadership, il business modelling e le soft skills, fondamentali per supportare investimenti in ricerca, innovazione e digitalizzazione.
Linea 2 – Apprendistato di alta formazione e ricerca: volta a sostenere l’inserimento di figure qualificate attraverso percorsi di apprendistato e la costruzione di relazioni con il mondo della ricerca.
Soggetti coinvolti
Possono partecipare al bando le MPMI che sono regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese che hanno una sede operativa in Lombardia o si impegnano ad attivarne una entro la prima erogazione del contributo. Sono altresì inclusi gli imprenditori titolari di ditte individuali.
In particolare vediamo nel dettaglio che i destinatari dei progetti di potenziamento delle competenze sono, per la prima linea, il personale in forza alle imprese – dipendenti, collaboratori amministratori, titolari e soci, gli imprenditori individuali coinvolti – e, per la seconda linea finanziata dal bando, i giovani tra i 18 ed i 29 anni assunti con contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca, coinvolti nell’implementazione della strategia aziendale di transizione digitale ed ecologica.
Sono esclusi i soggetti che:
• appartengono ai settori esclusi di cui all’art. 1 del Regolamento (UE) n. 2831/2023
• operano in tutti i settori corrispondenti ai seguenti codici Istat Ateco 2007:
– codici primari o prevalenti della Sezione A “Agricoltura, silvicoltura e pesca”;
– Sezione C (codice 12) e sezione G (codici 46.35, 46.39.20, 46.21.21, 47.26) fabbricazione, trasformazione e commercializzazione del tabacco e dei prodotti del tabacco, riconducibili all’art. 7 paragrafo 1 lettera c) del Regolamento (UE) n. 2021/1058;
– 47.78.94 commercio al dettaglio di articoli per adulti (sexy shop);
– 92.00 attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco;
• si trovino in stato di liquidazione giudiziale, concordato liquidatorio, concordato semplificato, liquidazione controllata o in qualsiasi altra procedura estintiva equivalente secondo la normativa vigente di diritto interno di cui al Decreto legislativo n.14 del 12 gennaio 2019 “Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155” e s.m.i.
• non risultino in regola rispetto alla verifica della regolarità contributiva (DURC), come previsto all’articolo 31 del D.L. n. 69/2013 convertito in Legge n. 98/2013 (ad esclusione di coloro che non sono obbligati a tale regolarità).
Tipologia di contributo
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 50.000 euro per progetto. L’investimento minimo richiesto è di 10.000 euro. L’erogazione dell’agevolazione concessa avverrà in un massimo di due tranche:
• anticipo (opzionale) del 40% del contributo, subordinato al rilascio di idonea garanzia fidejussoria di pari importo;
• saldo, a seguito di rendicontazione finale.
Spese ammissibili
Tra le spese ammesse troviamo una classificazione in base alla linea di intervento.
Linea 1 – Potenziamento delle competenze
1. Progetto di potenziamento delle competenze
2. Azioni formative
3. Servizi specialistici
4. Attività accessorie
5. spese generali: 7% dei costi diretti ammissibili
Linea 2 – Apprendistato di alta formazione e ricerca
1. Progetto di individuazione delle competenze
2. formazione esterna per la frequenza di almeno il 75% delle ore previste per il conseguimento del titolo di studio
3. formazione esterna nell’ambito di apprendistati di ricerca erogata da altre istituzioni di formazione o di ricerca
4. formazione interna con riferimento al costo standard orario6 per le attività di affiancamento all’apprendista del tutor aziendale
5. spese generali: 7% dei costi diretti ammissibili
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Presentazione delle domande
In sede di richiesta di agevolazione, l’impresa dovrà presentare:
1. Progetto per l’individuazione delle competenze per la transizione digitale e/o ecologica. Esso dovrà evidenziare
gli elementi di sinergia e connessione con le finalità del bando, in particolare dovrà individuare il fabbisogno di competenze utili all’attuazione di processi di aziendali di innovazione, trasformazione digitale e/o ecologica. Dovrà poi contenere i seguenti elementi minimi:
– o ecosistema di innovazione S3 e macro-tematica di riferimento,
– o strategia aziendale per la transizione digitale e/o ecologica,
– o figure da inserire in azienda tramite apprendistato di alta formazione e ricerca che supportino la strategia per la transizione digitale e/o ecologica (numero, tipologia e competenze da sviluppare).
2. Protocollo d’intesa stipulato tra l’impresa e l’istituzione formativa che definisce l’organizzazione del percorso formativo composto da formazione interna ed esterna.
Le domande possono essere presentate a partire dal 15 gennaio 2025 fino al 22 dicembre 2026, salvo esaurimento delle risorse. Attualmente, sulla Linea 1 del bando sono ancora disponibili 3,5 milioni di euro. Le imprese interessate devono presentare la domanda attraverso la piattaforma regionale Bandi Online.
a cura di Centro Studi Ransomtax
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