Simest "Impatto d'impresa": piano strategico 2023-2025

Simest "Impatto d'impresa": piano strategico 2023-2025

Le dichiarazioni del presidente, Pasquale Salzano, contenute in un recente comunicato stampa, fanno ben sperare. Simest, società del Gruppo Cdp, dagli anni Novanta ad oggi assolve una mission ben precisa: affiancare le imprese in ogni fase del processo di internazionalizzazione, dalla prima valutazione di apertura verso un nuovo mercato, all’espansione attraverso investimenti diretti.

“Impatto d’impresa” si configura come un vero e proprio patto con le imprese italiane nei processi di espansione del Made in Italy. Nel triennio 2023 – 2025 Simest, attraverso il nuovo Piano strategico, intende rafforzare la propria mission con un incremento delle risorse impegnate, dagli attuali 1,7 miliardi a 6,8 miliardi nel 2025, per un impegno complessivo nel triennio di 18,5 miliardi: +20% rispetto al triennio precedente.

Il Piano si prefigge di sostenere l’internazionalizzazione e la crescita economica, indirizzando le risorse in dotazione verso quattro importanti ambiti d’intervento. I quattro pilastri del business italiano: crescita sostenibile e di qualità,  digitalizzazione ed efficienza operativa, valorizzazione delle Persone e cultura aziendale, impatto sul territorio e Esg.

Sulla scia della precedente versione del piano, si può ragionevolmente presumere che si rivolgerà anche questa volta alle sole Pmi italiane che abbiano depositato presso il registro imprese competente almeno un bilancio relativo ad un esercizio completo.

L’intervento dovrebbe sostenere la partecipazione a un singolo evento di carattere internazionale, anche virtuale tra: fiera, mostra, missione imprenditoriale e missione di sistema, per promuovere l’attività d’impresa sui mercati esteri o in Italia, attraverso l’erogazione di un finanziamento destinato per almeno il 30% a spese digitali connesse al progetto. Tale vincolo non si applicherà nel caso in cui l’evento internazionale riguardi tematiche ecologiche o digitali.

Il finanziamento agevolato dovrebbe coprire le spese digitali relative alla partecipazione alla fiera / mostra pari ad almeno il 30% delle spese ammissibili finanziate:

• Spese digitali connesse alla partecipazione alla fiera/mostra. Altre spese che dovranno rappresentare non più del 70% delle spese ammissibili finanziate:

• Spese per area espositiva;

• Spese logistiche;

• Spese per consulenze connesse alla partecipazione alla fiera/mostra.

Alla luce dell’agevolazione precedente si suppone che l’importo massimo finanziabile sia pari a € 150.000, ma comunque non superiore al 15% dei ricavi risultanti dall’ultimo bilancio approvato e depositato dall’impr­esa.

La domanda potrà essere presentata esclusivamente nel portale di Simest, a cui il richiedente potrà registrarsi.  Per poter presentare la domanda è necessario possedere un indirizzo Pec ed un kit di firma digitale, in quanto la domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa.

Superata positivamente la valutazione di Simest, i proponenti riceveranno l’esito della domanda mediante un decreto di concessione. Sulla scorta della precedente edizione, si suppone che il finanziamento venga erogato in due tranche, sul conto corrente dedicato del richiedente:

• Prima tranche: pari al 50% del finanziamento, a titolo di anticipo sarà corrisposta entro 30 giorni dalla data di adempimento delle eventuali condizioni sospensive.

• Seconda tranche: restante 50% nel limite delle spese riconosciute, sarà riconosciuta dopo che Simest avrà ricevuto il rendiconto delle spese sostenute e a condizione che queste superino l’importo già erogato, e che rientrino tra le spese ammissibili.

a cura di Alessandro Calaciura

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