Iperammortamento 2026: tutto quello che c’è da sapere
La bozza della Legge di Bilancio 2026 stabilisce, per le misure Transizione 4.0 e 5.0, la sostituzione del credito d’imposta con l’iperammortamento. Questo, era già stato introdotto nell’ordinamento italiano con la Legge di Bilancio del 2017, venendo poi due anni dopo superato dall’introduzione del credito d’imposta per l’agevolazione all’acquisto di beni materiali e immateriali correlati al modello di Industria 4.0.
Nella prossima legge finanziaria viene introdotta una versione dell’iperammortamento rivista rispetto a quella originale. Cosa cambia, dunque? In questo articolo trovi tutte le informazioni da conoscere sull’iperammortamento 2026.
IN QUESTO ARTICOLO:
Come funziona l’iperammortamento 2026
Rispetto al credito d’imposta, che può essere utilizzato solamente tramite compensazione, attraverso l’iperammortamento 2026 (evoluzione di quello introdotto nel 2018) un’impresa può effettuare una maggiorazione del costo di acquisto di uno dei beni inclusi nelle misure di Transizione 4.0 e 5.0. Di conseguenza, con un aumento del prezzo di acquisizione sarà possibile ottenere una maggiore deduzione del costo.
Quali sono le aliquote dell’iperammortamento 2026?
Per quanto riguarda la maggiorazione applicabile ai beni strumentali materiali e immateriali (ovvero quelli funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello Industria 4.0, elencati negli Allegati A e B della legge 232/2016) l’aliquota varia in modo decrescente, a seconda della portata dell’investimento. Entrando nello specifico:
- 180% di maggiorazione fiscale fino a 2,5 milioni di euro;
- 100% tra 2,5 e 10 milioni di euro;
- 50% tra 10 e 20 milioni di euro.
Le maggiorazioni sono ulteriormente incrementate nel caso in cui vengano effettuati investimenti nell’ambito della transizione ecologica che garantiscano un efficientamento energetico complessivo del 3% o del 5% di un singolo processo di produzione, come indicato nella misura Transizione 5.0. In questo caso le aliquote sono:
- 220% di maggiorazione fiscale fino a 2,5 milioni di euro;
- 140% tra 2,5 e 10 milioni di euro;
- 90% tra 10 e 20 milioni di euro.
Iperammortamento 2026: un esempio pratico
Immaginiamo che un’impresa debba effettuare un investimento per acquistare un bene strumentale da 200.000 euro. All’acquisto di questo bene, con l’iper ammortamento 2026 può essere applicata una maggiorazione del 180%, che porta il totale deducibile a 560.000 euro. Con l’aliquota IRES al 24%, il risparmio ottenuto attraverso l’agevolazione arriva a 86.400 euro.
Iperammortamento 2026: quali sono i beni 4.0 agevolabili?
Per quanto riguarda Transizione 4.0 i beni che rientrano nell’agevolazione dell’iperammortamento 2026 sono quelli specificati negli allegati A e B della legge 232/2016, ovvero quelli legati al modello di Industria 4.0.
L’allegato A si divide in tre sezioni che indicano i beni di riferimento; queste sono:
- Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti;
- Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità;
- Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica «4.0»:
In riferimento alla prima sezione, i beni indicati devono aderire ai cinque requisiti obbligatori specificati ai sensi di legge: inoltre è necessario che i suddetti beni abbiano almeno 2 dei 3 ulteriori requisiti aggiunti, indicati sempre nella stessa norma.
I beni immateriali invece sono elencati nell’allegato B.
Per approfondire ulteriormente nel dettaglio tipologia di beni e caratteristiche, si rimanda alla norma di riferimento.
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Beni 5.0 agevolabili con l'iperammortamento 2026
Per quanto riguarda le agevolazioni possibili in Transizione 5.0, i beni trainanti sono sempre quelli specificati negli allegati A e B della legge 232/2016. Tra i beni trainati, invece, rientrano gli strumenti che concorrono all’efficientamento energetico delle aziende. Dunque, rientrano tra i beni agevolabili con l’iperammortamento 2026 tutti gli impianti di energia destinata all’autoconsumo e proveniente da fonte rinnovabile; gli impianti di produzione e stoccaggio di energia, nonché gli impianti fotovoltaici.
Chi può accedere (e chi no) all'iperammortamento 2026
La deduzione maggiorata per i beni strumentali è riservata a tutte le imprese attive in Italia, in regola con gli adempimenti fiscali, che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi da utilizzare nell’ambito della propria attività produttiva.
Fanno eccezione le imprese agricole, per le quali la Legge di Bilancio 2026 prevede un credito d’imposta ad hoc del 40%.
Le aziende richiedenti non devono trovarsi in stato di liquidazione o fallimento, né essere oggetto di sanzioni interdittive, al fine di ottenere l’agevolazione. Sono esclusi anche i singoli professionisti.
a cura di Emilio Scibona
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